La squadra dell’Unione in occasione dell’assunzione della presidenza da parte di Luciana Garbuglia

RUBICONE. Gatteo valuta di abbandonare l’Unione Rubicone e Mare, che rischia così di perdere un Comune fondatore. A sorpresa la giunta guidata dal sindaco Gianluca Vincenzi ha commissionato uno studio per analizzare costi e benefici di un’eventuale uscita dall’Unione.
L’Unione dei Comuni del Rubicone nacque nel 2005 come risposta all’esigenza di realizzare una città unica nell’area dei territori di Savignano, Gatteo e San Mauro. Per anni si era parlato di “città del Rubicone”, visto che tra quelle zone non c’è più separazione del tessuto urbano e quindi si voleva armonizzare le gestione del territorio.
Adesso la giunta di Gatteo, al completo e in modo unanime, ha deliberato (martedì scorso) di incaricare il segretario generale del Comune e il vice di effettuare per uno «studio finalizzato ad accertare costi e benefici di un eventuale recesso del Comune di Gatteo dall’Unione Rubicone e mare». Dovrà poi essere presentato alla giunta per proporre il testo della relativa deliberazione al consiglio comunale, a norma dello statuto dell’Unione. Nella delibera di parla di «gestione unitaria dei servizi critica in relazione all’ambito territoriale troppo vasto e disomogeneo, tanto da influenzare negativamente l’efficienza e l’efficacia dei servizi gestiti dall’Unione». I particolari nell’edizione in edicola del Corriere Romagna

Argomenti:

gatteo

san mauro

Savignano

Unione Rubicone Mare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *