Gatteo Mare compie un secolo e scopre un antenato del suo brand

È il centenario della nascita Gatteo Mare e tra le carte del maestro-politico spuntano i disegni di una gattina per promuovere la località balneare. Pino Ceccarelli, a cui è intitolata la biblioteca comunale, nato il 15 novembre 1918 e morto il 28 febbraio 2002, dopo essersi diplomato come maestro a Forlimpopoli, fu insegnante di scuola elementare fino al 1982, ricoprendo al contempo molti incarichi pubblici. A soli 19 anni fu eletto presidente della Gioventù di Azione cattolica di Gatteo, nel 1944 entrò a far parte del Comitato di Liberazione nazionale in rappresentanza della Democrazia cristiana, di cui fu anche fondatore e segretario locale. Vice sindaco dal 1964 al 1970, fu anche presidente del circolo Acli e dell’associazione “Ex allievi ed amici dell’Istituto Don Ghinelli” e delle associazioni “Capit” e “La Siola d’oro”. Appassionato di letteratura, fu anche un apprezzato poeta dialettale, vincitore di prestigiosi premi in concorsi locali e nazionali. È stato insomma un personaggio che ha segnato la vita del paese in molti modi e tanti lo ricordano ancora per il suo impegno civile e umano. Oggi le carte del maestro Ceccarelli, relative all’attività amministrativa del centrosinistra “storico”, quello formato da Dc, Psi, Pri e Psdi, che amministrò Gatteo dal 1964 al 1970 e di cui Ceccarelli fu vice sindaco, fanno parte dell’archivio storico della Dc di Gatteo. «Fra quelle carte – informa l’ex assessore Fabrizio Ricci – in una cartella relativa a Gatteo a Mare, con progetti per l’attuale piazza “Romagna mia” e corrispondenza per far passare durante l’intervallo della Rai immagini di Gatteo, c’erano immagini allegate di una gattina, che suppongo si sarebbero volute utilizzare per reclamizzare la nostra località balneare. Dalla polvere di quegli anni le riportiamo oggi alla luce, in occasione del centenario di Gatteo a Mare, che cadeva il 28 settembre scorso. Le immagini sono in bianco e nero, ma con indicati i toni con cui colorarle: giallo, rosso, azzurro. Non risulta però che siano mai state utilizzate e nemmeno i protagonisti di allora, a suo tempo interpellati, avevano memoria di questa iniziativa. Anche l’ex archivista del Comune di Gatteo, Luciano Abbondanza, mi disse di non aver mai visto nulla del genere in atti ufficiali del Comune. Anche più di 50 anni fa si giocava con l’immagine del gatto, in questo caso una graziosa gattina, per reclamizzare il nostro paese: è d’altronde ovvio, essendo il gatto nello stesso stemma del Comune. Quindi anche il “gatto amico” ha avuto una “mamma”, o quanto meno una “zia”, per rimanere nell’ambito dei fumetti».

Gatteo Mare nacque con un manifesto diffuso il 28 settembre 1921. L’allora amministrazione socialista, guidata dal sindaco Arturo Antonelli, come riporta il libro “Storia di Gatteo a Mare”, scritto da Edoardo Turci e pubblicato da “Il Ponte Vecchio” nel 2001, diede corpo ad alcune idee di una decina di anni prima per far rinascere la località che allora vedeva la spiaggia deserta. L’unica costruzione era la caserma della guardia di finanza e invece si voleva creare un centro turistico balneare. Il 28 settembre 1921, con manifesti pubblici, la popolazione fu avvertita dell’opportunità di entrare gratuitamente in possesso del terreno nella località “Due Bocche” per trasformarlo, da luogo marino inutilizzato, in una colonia balneare, dove il Prg prevedeva la costruzione di 58 villini. Già nel Consiglio comunale dell’8 ottobre 1921 fu comunicato l’arrivo di alcune domande di privati e cooperative di lavoro.

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