Gambettola, due secoli di storia della Bottega Pascucci: la saga familiare diventata romanzo celebrata a teatro
della bottega
in un libro

Gambettola

Giorgio Magnani

Duecento anni dell’antica bottega, storia svelata a teatro. “Storie vere mai successe” (Il Vicolo edizioni) è il nuovo volume in cui l’autrice, Chiara Pascucci, discendente della storica famiglia, racconta le origini della storica casata.

Il libro racconta il percorso della famiglia Pascucci, che a partire dall’800 si stabilì a Gambettola e dette origine alla bottega delle tele stampate. Nel 1826 Giuseppe Pascucci aprì il portone della stamperia e iniziò a lavorare inizialmente come tintore. Da allora sono seguite sei-sette generazioni di uomini e donne che, tra stoffe, telai e colori, si sono confrontati con i mutamenti della società e del lavoro. La materia storica del libro si intreccia anche con l’invenzione narrativa, dando forma a un testo che nasce da documenti e memorie orali, ma che colma i vuoti con la fantasia intuitiva.

Due sere fa, sul palco di uno strapieno teatro parrocchiale Fulgor, a Gambettola, l’autrice ha dialogato anche con Roberto Mercadini. La storia della saga della stamperia Pascucci apre così le celebrazioni dei 200 anni. «Questo testo nasce dal desiderio di legare tra loro le storie dei miei avi – ha detto Chiara Pascucci –. Ho consultato documenti, ascoltato racconti, letto scritti esistenti, e tutto questo ha messo in moto la mia immaginazione. Quando ci si addentra nel passato, ciò che è verosimile spesso prende il posto di ciò che è vero: mancano le intenzioni e i sentimenti più profondi. Per questo ho dovuto immaginare parole e fatti per unire i vari episodi».

Mercadini, che ha anche curato la prefazione del libro, ha interagito con i propri interventi. Il volume è stato realizzato con il sostegno del Credito Cooperativo Romagnolo e il presidente della banca Roberto Romagnoli ha portato un saluto ai presenti, come pure l’editrice Marisa Zattini. Anche la vice sindaca di Gambettola, Serena Zavalloni (il sindaco Eugenio Battistini era impegnato in Consiglio comunale ed è arrivato dopo l’inizio, ndr) ha portato un saluto: «Questa è la festa di un’intera comunità – ha detto – che si identifica nelle stamperie delle tele artigiane, vanto di tutta la città».

La serata è stata briosa anche grazie agli intermezzi musicali con il trio folk tutto al femminile degli Emisurela, con Anna De Leo (violino), Angela De Leo (fisarmonica) e Rita Zauli (percussioni). Oggi alle 15 altro appuntamento con l’inaugurazione della mostra “Quando i buoi vestivano a festa: una tradizione romagnola tra arte e fede” al centro culturale “Fellini” di Gambettola.

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