Dopo 56 anni ha chiuso il forno di Carlo Pasolini gestito con la moglie Paola. Alcuni anni fa venne premiato da Confartigianato perché avevano tagliato il traguardo di mezzo secolo di attività.
Gambettola, dopo 56 anni di attività chiude lo storico forno Pasolini
Forno storico
Una storica attività e un’istituzione locale, era rimasto l’unico forno che produceva ancora il pane a Gambettola. Seppure il pane fresco in città non manchi, va detto che nelle varie altre attività è cotto fuori territorio comunale. I coniugi Pasolini erano affiancati dal figlio Nicola, collaboratore, che nacque l’anno in cui aprì il forno. Negli ultimi 2-3 anni Carlo era presente saltuariamente, visto che l’età non gli permetteva di esserci tutti i giorni. A fine dicembre la decisione di chiudere, con grande rammarico dei gambettolesi: «Per 56 anni ho visto accesa quella vetrina – afferma per esempio, in un post, Antonio Ceccarelli – questa mattina passandoci davanti vedendo la luce spenta e la serranda abbassata, mi si è ristretto il cuore».
Il fornaio
«Rilevai il forno il 1° gennaio 1970 in affitto d’azienda – raccontava qualche tempo fa Carlo Pasolini – dal vecchio forno Comini detto “Giapein” che aveva aperto nello stesso luogo nell’anno 1938. A mia volta dopo aver fatto gavetta fin da quando avevo 15 anni, nel 1970 ho rilevato l’attività. Nella mia vita ho provato anche a lavorare come manovale, ma ho scelto il forno perché si fa meno fatica, pur lavorando di notte. Poi mi sono innamorato del mestiere e mia moglie Paola mi è sempre stata a fianco. Io impastavo e sfornavo, lei vendeva (così fino a qualche giorno fa con l’aiuto del figlio Nicola, ndr). Ho anche un vanto: aver inventato la treccia di ciabatta, un pane comune croccante ma privo di grassi». Ora che Pasolini ha 83 anni e sentiva tutto il peso dell’età, dopo una vita ad alzarsi ogni giorno all’una di notte per fare il pane ha deciso di chiudere, visto che i figli preferiscono fare altre attività e la moglie è pure molto stanca, lei che si era fatta notare con i “biscotti della Paola”.
Plauso e dispiacere
«È sempre stata un’azienda artigiana nostra associata – afferma la responsabile locale dell’associazione di categoria Confartigianato, Fabiana Paolucci – negli ultimi tempi il peso dell’età per Carlo Pasolini si è fatto sentire, come pure per la moglie Paola. Quindi hanno deciso di lasciare, per godersi la pensione. Sono dei veri artigiani che hanno lavorato con tanta passione e il profumo del forno era unico». «Dispiace che abbia chiuso perché perdiamo un’attività storica ed identitaria di Gambettola – rimarca anche il sindaco Eugenio Battistini – per fortuna che a Gambettola il pane fresco si trova anche in altri rivenditori. Quindi diciamo grazie di cuore a Carlo e Paola per il lungo lavoro fatto con passione, augurando loro ora una serena e meritata pensione».