Gambettola, una tavolata lunga 500 metri nel nome di Fellini

In 320 per la cena felliniana sotto le stelle. Due sere fa si è svolta una grande cena nel centro di Gambettola per celebrare l’infanzia trascorsa in paese dal regista Federico Fellini. Tavoli bianchi imbanditi si sono snodati per 500 metri, dalla parrocchia al municipio. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione dei commercianti del paese “Nonsoloruggine”, nell’ambito della Settimana felliniana, che è in corso a Gambettola fino al 18 luglio.

Non solo ricette felliniane

“A tavola con Federico” ha visto la città vestita a festa, con una cena lungo corso Mazzini, con allestimenti di rievocazione felliniana. Il menù era ispirato alle ricette dei piatti preferiti dal grande regista, traendo spunto dal libro “A tavola con Fellini”, scritto dalla sorella del grande regista, Maddalena, curato dalla figlia di Maddalena, Francesca Fabbri Fellini, ospite al tavolo della giunta comunale.

La serata è stata animata da artisti di strada circensi e allietata da musica felliniana in filodiffusione e proiezione di filmati sulla facciata dal centro culturale intitolato al genio riminese.

«Un’iniziativa speciale»

«La serata è stata un’occasione per ricordare le origini gambettolesi del regista Federico Fellini – hanno sottolineato la sindaca Letizia Bisacchi e gli assessori Marcello Pirini e Serena Zavalloni – che a Gambettola trascorreva le estati della sua infanzia e da cui ha tratto ispirazione per i suoi film, attraverso un’occasione di convivialità. Un’iniziativa speciale per rivivere il nostro centro storico assaggiando i piatti della buona cucina del nostro territorio. Come amministrazione, abbiamo sostenuto fortemente questa iniziativa, che coniuga le nostre eccellenze, cioè la cultura e il nostro centro commerciale naturale, molto vivace e attrattivo».

Ha fatto gli onori di casa Alessandro Severi, presidente di “Nonsoloruggine”. Il menù era composto da quattro portate ed è stato curato dalla società di catering “Amarissimo” di Marina di Ravenna, che si è occupata anche del servizio.

Si è iniziato con un antipasto composto da tortino di squacquerone con fichi caramellati e piadina romagnola con sardoncini marinati all’arancio e radicchio, per poi proseguire con cappelletti con crema di parmigiano e crudo, insalata felliniana, gallina e doppione e infine zuppa inglese.

Il cibo e Fellini

«È una serata molto bella vedere questo corso imbandito con oltre 300 persone – ha aggiunto la nipote di Fellini, Francesca Fabbri Fellini – Il cibo è cultura. Mio nonno Urbano Fellini era un commesso di generi alimentari e aveva abituato il figlio Federico ad apprezzare la buona tavola. In un libro mia madre Maddalena ha ripercorso le ricette dell’infanzia, gli stessi cibi che si intravedono in alcuni film e che sono passati di generazione in generazione».

Premiato un commerciante

Infine, è stato premiato Tiberio Zavalloni, un commerciante 70enne, già fondatore dell’associazione “Nonsoloruggine” nel 1980, che tra qualche settimana lascerà l’attività di commercio d’abbigliamento, dopo 50 anni ininterrotti.

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