Gambettola, rigenerazione della Sacta: ecco il progetto con appartamenti, parcheggi e attività commerciali

C’è la forte tutela dell’interesse pubblico alla base dell’idea progettuale che guiderà la rigenerazione della Sacta a Gambettola. L’Amministrazione comunale e la proprietà hanno individuato il percorso che porterà all’adozione dell’Accordo di Programma che permetterà, dopo quasi cinquant’anni di abbandono, il recupero e la rigenerazione dell’ex tabacchificio che sorge nel centro città e che versa attualmente in uno stato di degrado urbano. L’ accordo, che oltre a Comune di Gambettola, famiglia Passerini proprietaria del comparto, coinvolgerà la Provincia di Forlì-Cesena, mirerà ad una vera e propria rigenerazione urbana salvaguardando l’equilibrio tra interesse privato e interesse pubblico, consentendo un importante sviluppo futuro della città, perseguendo la sostenibilità ambientale, economica e sociale dell’intero intervento.

Mentre infatti il privato potrà sì realizzare nella parte svincolata di Viale Carducci alloggi tra appartamenti e villette (circa una trentina, contro i 150 previsti un tempo) e su piazza Foro Boario un comparto direzionale e commerciale e un alimentari di prossimità, ossia di media vendita, notevole sarà il ritorno in termini di interesse pubblico per la comunità. A partire dalla realizzazione di tutte le dotazioni di parcheggi pubblici (su piazza Foro Boario si parla di 150 stalli e di parcheggio verde; su via Don Minzoni di un parcheggio pubblico da altri 22 posti), dalla cessione della grande area verde oggi inaccessibile perché all’interno delle mura del comparto e che diventerà invece un’area pubblica verde di circa 3mila metri quadrati e dalla realizzazione di una rotonda su via Garibaldi e una nuova via d’accesso in piazza Foro Boario per migliorare e rendere più fluida la viabilità.

“L’importante novità di questo nuovo percorso intrapreso con la proprietà – ha spiegato il sindaco Letizia Bisacchi in sede di Commissione Urbanistica dove sono state presentate le basi dell’idea progettuale – è però la cessione gratuita al Comune di tutta la stecca vincolata, di interesse storico-culturale, che affaccia su Viale Carducci. Un tassello importante di questo accordo che guiderà la rigenerazione perché ci mette nelle condizioni di avere a disposizione della comunità una parte importante del comparto – parliamo di 1500 metri quadrati – da dedicare a servizi per la collettività. Questa disponibilità si incontra con le esigenze socio-sanitarie del nostro territorio: è infatti intenzione dell’ASL Romagna intervenire nella riorganizzazione della nostra “Casa Di Comunità” (inserita nel piano di interventi triennale), che si trova in via Viole e che oggi non riesce più a rispondere alle rinnovate esigenze di un’utenza che va da Gambettola fino ai comuni limitrofi della collina. C’è quindi l’interesse dell’Asl sulla struttura vincolata per renderla la futura Casa della Salute, con medicina di gruppo e servizi per cronicità con importanti sviluppi dal punto di vista socio-sanitario.

Siamo quindi di fronte ad una svolta importante – ha aggiunto il sindaco – dopo tanti anni possiamo pensare alla rigenerazione della Sacta come a un’occasione di sviluppo sostenibile del nostro paese. Stiamo anche valutando come Amministrazione l’acquisto della parte più simbolica e caratteristica del comparto, ossia la famosa “falce” che ad oggi avrebbe anch’essa destinazione residenziale: dove vediamo invece l’opportunità di nuove destinazioni d’uso, da individuare coinvolgendo la cittadinanza in una progettazione condivisa, per ridurre l’impatto urbanistico e per salvaguardare anche la memoria storica del manufatto immaginando nuovi servizi e opportunità per la nostra comunità.

Il percorso è ancora impegnativo dal punto di vista amministrativo e burocratico ma, – conclude il sindaco – sentendo anche gli enti coinvolti, possiamo già definire questi primi step sicuramente positivi e che fanno ben sperare nella possibilità di sbloccare una situazione ferma da tantissimi anni, con una soluzione che offre uno sviluppo futuro importante per il nostro paese, garantendo sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’intervento”.

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