Gambettola, piscina troppo costosa: bocciata l’idea

La piscina che non c’è e il “buco” nella piazza vivacizzano il Consiglio comunale, in una seduta che ha visto anche approvare variazioni di bilancio per piccole scostamenti di entrate-uscite. Il dibattito più acceso c’è stato sulle proposte della minoranza “Sicuramente Gambettola”. «Costruire a Gambettola una piscina comunale, magari solo estiva, sarebbe un’idea concreta – ha affermato Emiliano Paesani – Potrebbe essere un luogo di svago, per l’attività fisica, ma anche sede di centri estivi». La mozione è stata rigettata dalla maggioranza, come pure l’interrogazione sullo scavo archeologico di piazza Pertini noto come “il buco”. «Più volte ci è stato detto che pavimentare lo scavo al centro della piazza è una soluzione che non fa i conti con i vincoli della Sovrintendenza – ha rimarcato Paesani – e che non è possibile coprire con una lastra di cristallo. Eppure, a una mia richiesta diretta alla Sovrintendenza la risposta è stata un’altra: “Per chiudere lo scavo archeologico bisogna presentare un progetto all’ente interessato”. È un tema discusso tra i cittadini, che spesso hanno proposto soluzioni alternative. Da stasera è chiaro a tutti che il “buco” non si chiude perché è una scelta politica di questa amministrazione». Il gruppo consiliare “La Gambettola che vorrei” – riferisce Sofia Screpis – «ha deciso di astenersi sul bilancio e sulle variazioni di spesa. Vista la diversa fazione politica che ci diversifica dall’amministrazione in essere, l’astensione è inevitabile. Abbiamo invece votato convintamente la mozione di Paesani per realizzare una piscina comunale. Riteniamo che porterebbe benefici non trascurabili per i cittadini gambettolesi». «La mozione sulla piscina è solo populista – ha risposto l’assessore allo sport Maurizio Pracucci – Per la promozione dell’attività fisica e aggregativa, questa Amministrazione ha sostenuto le associazioni sportive, aumentando i fondi destinati alle stesse, mettendo a disposizione gratuitamente il parco Fellini quando le palestre erano chiuse, azzerando gli affitti delle strutture durante il periodo d’emergenza Covid. In questo momento stiamo lavorando per poter realizzare una nuova scuola media e stiamo pianificando alcuni interventi di riqualificazione degli impianti sportivi di via Curiel». Poi l’assessore è entrato nel vivo delle cifre: «Una piscina scoperta costa circa 500.000 euro, e se “coperta” dai 2 ai 3 milioni. La gestione e la manutenzione annuale peserebbero per circa 80.000 euro sulle casse comunali. Inoltre una piscina comunale si può sostenere con un bacino di utenza di almeno 40.000 persone. Gambettola quindi non può affrontare una spesa del genere. Facciamo parte dell’Unione dei Comuni, che cerca di ottimizzare le risorse per limitare gli sprechi e dove ogni comune ha peculiarità che bisogna valorizzare: si può fare quindi qualche chilometro per andare nelle piscine esistenti».

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