Gambettola. la sarta di 82 anni non getta la spugna

A quasi 83 anni, quando la stragrande maggioranza dei lavoratori è in pensione già da diversi anni, rinnova il contratto d’affitto per proseguire la propria attività e allestisce un’originale vetrina in stile natalizio. Aldina Avanzi è sarta da 67 anni ed è l’unica con un negozio con abiti da sposa a Gambettola, che richiama clienti anche da altri comuni. Da tempo aveva appeso in vetrina il cartello “vendesi”, ma non avendo trovato acquirenti ha deciso di andare avanti. Nata il 28 febbraio 1939, Aldina non pensa minimamente di andare in pensione a tempo pieno. Originaria di Mesola, si trasferì a Gambettola 47 anni fa, assieme a un figlio giovane, per sfuggire a un marito sempre ubriaco e violento. Si è ricostruita una vita e si è anche risposata. Nei mesi scorsi è nato Marco ed è diventata bisnonna. Il suo negozio è fuori dal centro storico, in via Pascucci 42. È una donna autonoma, guida ancora l’auto e ama immensamente le sue splendide stoffe. Per molti anni ha anche cantato nel coro lirico “Alessandro Bonci” di Cesena. A 80 anni si è “regalata” una sfilata di moda davanti al negozio. «Da giovane con mia sorella andammo a imparare il mestiere a Milano, dallo stilista Armani, e ci diplomammo sarte – racconta – Il lavoro e l’amore per le stoffe di pregio mi sono entrati nel sangue. Sono scappata da Mesola perché il mio ex marito, sempre ubriaco, mi picchiava ed ero terrorizzata per i miei figli. Così sono arrivata a fare la sarta a Gambettola. Negli anni d’oro confezionavo decine di abiti da sposa. Qualche tempo fa volevo cedere il mio “Atelier della sposa” e ho messo un cartello “vendesi attività”, ma non si è fatto avanti nessuno. Nei giorni scorsi mi scadeva l’affitto pluriennale con la proprietà del negozio e ho deciso di rinnovarlo per non mollare. Così da alcuni giorni ho rimesso a nuovo anche le vetrine esponendo i vestiti rossi e blu, a tema natalizio. Ho gli armadi pieni di stoffe pregiate, come seta e cashmere, e non ho intenzione di svendere o di vederle finire nel bidone. Ormai si lavora poco con i vestiti da sposa, ma faccio abiti da cerimonia o anche solo eleganti, e mi sono specializzata sulle misure “comode”. Quando di notte non ho sonno, penso ai nuovi modelli da fare con le mie amate stoffe e tessuti firmati da grandi stilisti come Valentino, Ungari e Capucci, tutte di prima scelta e rigorosamente made in Italy». Infine, dice con orgoglio: «La mia vetrina è ora tra le più belle di Gambettola».

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