Gambettola, cortometraggio per raccontare uno spavento al cimitero

Una storia da brividi, ispirata a un aneddoto che risale agli anni Trenta del secolo scorso, diventa lo spunto per un cortometraggio che mostra anche una società rurale che non c’è più. Merito di Angelo Sacchetti, figlio di una delle due persone che vissero un episodio che li spaventò tanto da non dimenticarlo mai più. Sono già in corso le riprese di un film di mezz’ora, che offrirà uno spaccato della Romagna di 70 anni fa. Fino al 2013 il suo artefice, Angelo Sacchetti, era un impiegato modello dell’ufficio anagrafe del Comune di Gambettola, compito svolto per 33 anni. Abita lì da oltre 40 anni, ma il suo cuore batte per la nativa Calisese di Cesena, dove è tra l’altro un punto di riferimento dell’associazione culturale “Pro Rubicone”. In quella frazione è pure vissuto il padre Gino, nato nel 1907 e morto nel 1979, giardiniere e custode della villa Rognoni. Angelo Sacchetti è anche un attore della compagnia cesenate “La Bròza” e ha dato alle stampe due libri di racconti: “Caffè amaro e zucchero filato” e “Profumo di gigli e odor di veleno”. Ora, a 71 anni, è diventato anche autore, sceneggiatore e regista. Vari attori per il cortometraggio che sta registrando sono proprio de “La Broza”, che con la “Pro Rubicone” è co-produttrice della pellicola. Si intitola “Una fumata… da brivido” ed «è tratto – spiega Magnani – da un episodio realmente accaduto negli anni Trenta a mio padre, ma io l’ho ambientato nel 1950. Racconta uno spauracchio a cui vanno incontro due baldi giovani vicino a un cimitero della zona. Uno era mio padre, l’altro un amico. Erano andati a “veglia” dalle rispettive fidanzate e tornando verso casa si fermarono sui gradini di un cimitero chiuso a chiave con un cancello. Uno disse all’amico “dai, ci fumiamo due sigarette; dammi l’accendino”. Non potevano sapere che dentro il cimitero dormiva un mendicante, che quando li sentì parlare si avvicinò, allungò la mano attraverso il cancello e disse: “Il fuoco ce l’ho io, datemi una sigaretta”. I due giovani, spaventatissimi, scapparono a gambe levate. Nel cortometraggio ci sono poi varie scene campestri, scene di lavori di un tempo e ricordi della guerra. È insomma una pellicola allegra e triste al tempo stesso. Sarà pronta in autunno e dopo il montaggio eseguito dal gambettolese Andrea Parolo la proietteremo in giro». Sacchetti, che per l’occasione si è fatto crescere la barba, interpreta il mendicante. Altri attori del cast sono Luca Baldisserri, Roberto Gentili, Maria Franciosi, Greta Amaducci, Laura Roberti, Sabrina Guidi, Sara Sacchetti, Mirella Boschi, Daura Turci, Carla Merloni, Dino Bartolini, Fausto Ceccarelli, Tommaso Ceccarelli, Alessandro Delvecchio e Giancarlo Senni. Molti volti erano anche presenti in altro cortometraggio che si sta completando, intitolato “Urgonauti”. Le riprese si stanno svolgendo sulle colline al confine tra Cesena e l’area del Rubicone, tra vecchie case di campagna e cimiteri quasi dimenticati.

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