Gambettola celebra il Fellini dell’immaginario

“Immaginario felliniano” e visioni innovative per il futuro. Ieri mattina nel centro culturale Fellini di Gambettola, dove sono allestite anche due mostre di cartapesta e disegni di alunni a tema felliniano, in convegno organizzato dal Comune e dall’associazione “Gambettola eventi” per lanciare messaggio di ottimismo e nuovi scenari. L’occasione ha riunito esperti, artisti, istituzioni. Il giornalista Pietro Caruso ha introdotto il convegno e dato la parola ai vari relatori.

Antico legame

«Il legame tra Gambettola e Fellini parte da quando il bisnonno di Federico acquistò la casa di via Soprarigossa per 1600 scudi – ha rimarcato la sindaca di Gambettola, Letizia Bisacchi – qui sono vissuti i genitori poi emigrati a Rimini tre mesi prima della nascita di Federico Fellini. La casa negli anni 2000 è stata salvata dalle ruspe che la volevano abbattere, grazie all’Amministrazione Comunale che l’ha acquisita nel suo patrimonio. Ora siamo qui a condividere il sogno felliniano. Gambettola non intende competere con le grandi realtà felliniane come Roma e Rimini però ha un Fellini unico: il Fellini bambino, con i momenti dell’infanzia, dei giochi, dei nonni. Questa è una sfida importante per un territorio che è esplosione di arte e cultura. Qui parte il sogno di creare opportunità per i giovani soprattutto in questo momento in cui ce n’è tanto bisogno».

Patrimonio inestimabile

«La casa Fellini è un patrimonio culturale inestimabile – ha aggiunto Serena Zavalloni, assessora comunale – la casa dell’infanzia, la nonna paterna e la campagna circostante sono entrate nella filmografia felliniana del regista Federico Fellini, con tutti questi luoghi che hanno influenzato il regista. È qui che ha cominciato a sognare e a immaginare la sua arte. Per questo Gambettola fa parte della geografia dell’immaginario felliniano. Con il recupero della casa di via Soprarigossa realizzeremo un luogo innovativo di produzione culturale, residenze artistiche, incontri di formazione nel campo del cinema e dell’arte. Vogliamo dare un futuro a questo spazio e entrare in rete con le realtà felliniane, a partire dall’altro grande luogo legato al regista: Rimini».

La nipote

«Gambettola possiede la casa della memoria – ha sottolineato Francesca Fabbri Fellini, nipote del regista – qui i miei nonni Ida Barbiani e Urbano Fellini hanno portato il piccolo Federico per ben 5 estati e lui ha preso spunto per alcuni flash visti nei suoi film. In un percorso storico dell’artista questa città ha lasciato un segno. Oltre ad avere delle testimonianze felliniane ora bisogna che la città si senta felliniana. Qui anch’io mi sento a casa, e posso contribuire con emozioni, ricordi di vita vissuta a un processo di valorizzazione del territorio per mantenere alto il profilo e la qualità delle attività felliniane».

Petitti e la Regione

Di orgoglio per le origini romagnole di Fellini, tra Gambettola e Rimini, hanno parlato anche Davide Ricci di “Gambettola Eventi”, Annamaria Gradara, giornalista e saggista, Lamberto Cantoni, semiologo, Francesca Angelini, dirigente istituto comprensivo, Daniele Baronio, presidente Feda Srl e Emma Petitti presidente dell’Assemblea legislativa della Regione che ha aggiunto: «Il lavoro che si sta facendo e l’apporto di Francesca Fabbri Fellini fanno emergere la passione e la tenacia che esprime il carattere delle donne romagnole quando credono in valori e perseguono un obiettivo. Scopo della Regione è tenere insieme i territori e tutto quello che realizzano».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui