Gambettola, “Bucanone” proposto come invaso anti siccità

Proposta dell’ex assessore: «Utilizziamo l’invaso del “bucanone” come maxi bacino di raccolta acque piovane o dirottate dal torrente Rigossa». In via Roma angolo via Kennedy ha operato percirca un secolo la fabbrica Laterizi che ha creato un grande avvallamento dove ha estratto materiale per impastare i mattoni. Il bacino oggi è inutilizzato. Quest’anno la siccità si fa sentire in modo pesante e in agricoltura i raccolti sono fortemente a rischio. Attilio Magnani lancia la nuova idea.

Su una parte dove operava l’azienda è rimasto un enorme avvallamento, una sorta di bacino artificiale di grandi proporzioni, ed ecco la proposta: «Trasformare il bucanone della fornace Laterizi in un invaso per conservare l’acqua piovana o convogliare quella della Rigossa». La proposta particolare viene lanciata dal gambettolese Attilio Magnani, 69 anni, già assessore all’edilizia privata nella prima giunta Zoffoli e insegnante scuola primaria a riposo, oltre che storico esponente politico e referente di “Centro democratico” di Bruno Tabacci. «C’è un’emergenza idrica da tempo – afferma – Il Cer non è sufficiente per le aziende agricole. Inoltre anche il verde pubblico e i giardini devono essere irrigati. La Fornace Laterizi per un secolo ha sfornato mattoni e tavelle, quando ero assessore obbligavamo l’azienda a ripristinare il terreno estratto e a non scendere sotto i sei metri del piano di campagna. Perché non prendere contatti con il privato per valutare il bucanone come un invaso per conservare l’acqua piovana? Lancio l’idea alla sindaca di Gambettola. Per il bacino è sufficiente mettere dei teloni. Per convogliare l’acqua del fiume Rigossa visto che c’è pendenza verso il bucanone dovrebbe essere fattibile facendo passare un tubo».

«È un’area privata – risponde la sindaca Letizia Bisacchi – Occorre verificare la fattibilità per sommi capi e poi confrontarsi con la proprietà privata. È una proposta su cui si può riflettere».

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