Galline nell’orto ai confini della città: anziano multato a Ravenna

RAVENNA I vigili urbani gli hanno chiesto di rinunciare alle sue otto galline che scorrazzano nel suo orto privato in viale Europa, nella zona tra la via Romea Sud e via Stradone. Ma per il signor Sante, anziano ravennate, quegli animali hanno un forte valore affettivo. Tanto da essere disposto a pagare una multa di circa 186 euro per mantenerle. Ma il timore era di ricevere altre visite dei vigili. Il caso è raccontato da Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna che ha aiutato l’anziano a risolvere il problema.

L’orto in viale Europa si trova in un’area non edificata insieme ad altri piccoli appezzamenti utilizzati a questo scopo. I vigili hanno spiegato che le galline, anche se di fatto animali da affezione, dovevano essere spostate da lì. Sante però non ha voluto adempiere all’intimazione, confortato dalla famiglia, la quale, non rendendosi conto della colpa commessa dal proprio parente ha chiesto spiegazioni sul da farsi. «Ho chiamato sia gli uffici di igiene pubblica, che il Comune e nessuna delle persone con cui ho parlato mi ha saputo dire come ci dobbiamo comportare – ha scritto a Lista per Ravenna la figlia, consigliata da un’amica – attendendo informazioni in merito se ce le può fornire».

Nel frattempo però i vigili, un mese dopo, hanno notificato una sanzione di 186,15 euro (misura ridotta se pagata entro 60 giorni), per violazione del regolamento comunale di igiene pubblica e veterinaria, il quale vieta “la detenzione di animali tipo avicoli all’interno del centro abitato”. Spiega Ancisi: «La sfortuna di Sante è che il suo orto sta sul lato nord di viale Europa, considerato “città” anche se largamente disabitato. Sul lato sud, ad esempio in via Tramazzo, con abitazioni molto più ravvicinate, potrebbe allevarne, a norma dello stesso regolamento, fino a 75». Una situazione che ora preoccupa la famiglia: stando così le cose sono possibili nuove multe. Lista per Ravenna ha chiesto così al sindaco, come previsto dallo stesso regolamento, una deroga, sottoscritta dalla figlia, alla norma.

Nella richiesta, in cui si ricorda, «che l’allevamento di queste poche galline costituisce per lui, data la sua età ultraottantenne, ragione di impiego distensivo delle proprie giornate e di benessere fisico e affettivo». Inoltre la prima abitazione confinante con l’orto se ne trova distante circa 150 metri. In secondo luogo l’orto è chiuso da un recinto due metri, da cui le galline non possono in alcun modo uscire. Alla fine la deroga è arrivata: non potrà detenere più di 10 galline e Ancisi stigmatizza la scelta dei vigili di aver multato e non consigliato l’anziano su come mettersi in regola.

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