RIMINI. Il ritrovamento di un pacco sospetto alla fermata del bus a Poggio Torriana ha fatto scattare l’allarme bomba. Sullo scatolone un foglio con scritto “reperti archeologici. Consegnare al Museo. Chiama i vigili”. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno fermato il traffico e bloccato la strada in attesa dell’arrivo degli artificieri su richiesta dei carabinieri. All’interno nessun ordigno, solo vasellame e piccole anfore.

A dare l’allarme è stato un cittadino che ha allertato i militari di Novafeltria: “Magari non è nulla ma qui c’è un pacco stano che invita a chiamare le forze dell’ordine, è scritto al computer”. Il capitano Silvia Guerrini insieme ai colleghi di Villa Verucchio si è subito recata sul posto insieme alla Polizia municipale che ha messo in sicurezza la zona, restando in contatto con sindaco e Prefettura.

All’arrivo degli specialisti il pacco è stato scansionato con apparecchiature apposite in dotazione che hanno scongiurato così la presenza di esplosivo; così si è proceduto con tecniche meno invasive per non distruggere il pacco e preservare eventuali pezzi antichi che potevano trovarsi all’interno.

Recuperati una quarantina di pezzi di vasellame antico che, riferisce l’ufficiale, “con tutta probabilità sarà stato trovato da qualche contadino in un campo, il quale temendo di avere qualche guaio ha pensato di far ritrovare i pezzi in questo modo, forse senza rendersi conto dell’allarme che avrebbe provocato. I reperti saranno comunque sequestrati per verificare anche altre eventualità, come lo scavo clandestino o la ricettazione, d’intesa con il Comando Tutela Culturale Carabinieri di Bologna e saranno posti a disposizione della Soprintendenza ai beni culturali al più presto”.

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