FORLì. Prende il via ufficialmente oggi la quarta edizione di Mosto (il succo delle storie), festival di narrazione diretto da Matteo Caccia al Podere del Nespoli. È una storia antica quella che lega l’arte del racconto e il mondo del vino. Temi arcaicamente legati alla ritualità della vita che diventa storia e talvolta mito attraverso il racconto tramandato.
Il nome stesso è un trait d’union tra due mondi: il mosto infatti è l’estratto dell’uva e insieme il succo delle storie narrate durante il festival. Dedicato al “Moto perpetuo” il festival 2020 si svolge in due serate di incontri e racconti. Venerdì 4 settembre alle 20.30 il filosofo e sociologo Umberto Galimberti si confronta con Daniela Collu, conduttrice e autrice radiofonica e televisiva, su “L’inesauribile energia delle emozioni”, mentre alle 22.00 lo scrittore premio Strega Sandro Veronesi dialoga con il direttore artistico Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico sul tema “Il moto perpetuo del Colibrì”.
Sabato 5 settembre alle 18.00 Ketty Magni, scrittrice di romanzi storici a sfondo culinario, presenta il suo libro “Artusi, il bello e il buono” pubblicato a 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi. In dialogo con lei Laila Tentoni, presidente del museo Casa Artusi di Forlimpopoli. Alle 20.30 la poeta e scrittrice Mariangela Gualtieri si esibisce in “Nostalgia delle cose impossibili”, spettacolo incentrato sul potere della parola e, alle 22.00 la chiusura del festival è lasciata a “Il racconto del quotidiano: il flusso discontinuo e inarrestabile del digitale” con Daniela Collu, Lorenzo Pregliasco, Matteo Bordone e Imen Boulahrajane.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria. Al momento sono esauriti tutti i posti disponibili per la prima serata. Per sabato prenotazioni: info@festivalmosto.com
www.festivalmosto.com

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