Gabriele, il tiktoker che svela tutti i segreti dell’hotel

Condividendo i momenti più assurdi e le curiosità, anche la “semplice” vita di un receptionist in hotel può conquistare migliaia e migliaia di persone. Non ha dubbi su questo Gabriele, 20 anni, che dall’inizio della stagione condivide video e aneddoti sul suo lavoro in un hotel del riminese con i suoi follower su Tiktok: clienti fuori dal comune, oggetti smarriti di ogni tipo e piccoli segreti di chi lavora dietro le quinte di una struttura ricettiva. Sull’app, che spopola fra i più giovani, Gabriele è conosciuto come @avocadogabb e con il racconto della sua routine fuori dall’ordinario ha saputo raccogliere in un anno di attività più di 342 mila follower – che sono in continua crescita. «Porto il peso di lavorare nell’hotel più famoso di Tiktok Italia» scherza lui stesso in un video, prendendo parte ad uno dei tanti trend che popolano la piattaforma.

Gabriele, da quanto condivide video su Tiktok? Come mai ha iniziato?

«Sono su Tiktok da un anno, ormai. Ho iniziato perché sentivo il bisogno di condividere quello che faccio e chi sono, come molti altri ragazzi della mia generazione. Nei miei video racconto quello che sento e che vivo. Ho avuto subito un ottimo riscontro, i miei video hanno fatto molte visualizzazioni. Il vero boom è arrivato però più tardi, quando ho condiviso il video del mio coming out con mia mamma, che ha raggiunto cinque milioni e mezzo di view».

All’attività di tiktoker affianca anche quella di receptionist in un hotel di Rimini.

«Sì. Ho studiato per cinque anni all’istituto alberghiero, con indirizzo accoglienza. Sono pugliese, tarantino, ma la mia famiglia ha un hotel qui e per questo sono qui a fare la stagione. Questo è il mio secondo anno».

Quest’anno l’albergo in cui lavora è diventato anche il protagonista di diverse serie di video. Com’è nata l’idea?

«Sempre per la voglia di condividere le mie esperienze. Chi ci lavora lo sa: in un albergo accadono veramente cose assurde e che possono essere raccontate in un video di qualche secondo. A chi mi segue piacciono molto anche i retroscena, i dietro le quinte della vita in hotel».

Questi contenuti, infatti, riscuotono un ottimo successo: centinaia di migliaia di visualizzazione e decine di migliaia di like, senza contare le condivisioni. Secondo lei qual è il segreto di questo successo?

«Per la maggior parte, sono cose che le persone non conoscono. La maggior parte in hotel ci è andato come cliente e non ci ha mai lavorato, quindi è incuriosito da tutte le cose che accadono. Ricevo un sacco di domande sul mio lavoro. Qualcuno dei miei follower più giovani si interessa a questo lavoro anche attraverso i miei video: mi chiedono come ho iniziato, che scuola ho frequentato, quante lingue bisogna sapere per ricoprire un certo ruolo. Chi invece lavora o ha lavorato in albergo si ritrova in quello che racconto, in tanti condividono le mie stesse esperienze e me lo fanno sapere attraverso i loro commenti».

Qual è la cosa più assurda che è capitata nell’hotel in cui lavora?

«La più assurda è quella che ho raccontato nel primo video che ho fatto. Una coppia di americani ha usato il bidet scambiandolo per un water, quindi ci hanno gettato dentro la carta igienica. Ovviamente la carta si è bloccata e loro per provare a mandarla giù hanno tenuto aperto il rubinetto tutta la notte. Così facendo hanno allagato tutto un piano: l’acqua è arrivata fino alle scale. Ci hanno spiegato che era la loro prima volta in Europa e che non avevano mai visto un bidet. Erano molto dispiaciuti».

C’è qualche progetto per il futuro?

«Sinceramente, tutto dipende da come evolve la situazione Covid. Vorrei viaggiare, vedere altri posti, altri stili di vita. E perché no, anche altri hotel. Sicuramente continuerò a fare Tiktok, perché mi piace e perché in un certo senso potrebbe essere come un secondo lavoro, sia per le possibilità di fare collaborazioni, sia per il tempo che ci metto per realizzare i contenuti che posto. È un mondo che mi ha dato tantissimo: tre milioni di view non sono solo un numero, sono tre milioni di persone che stanno dietro a quei numeri e mi supportano e che se mi vedono in giro mi salutano. Poi ci sono le amicizie nate da Tiktok tra noi tiktoker: ci capiamo subito, c’è un livello di sintonia assurdo. E in generale come piattaforma è ancora sottovalutata, credo abbia molte possibilità. Penso al mio ambito, quello turistico: si potrebbe spingere molto a livello di promozione».

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