CERVIA. È un incubo che si ripropone ogni sabato notte. Per non riviverlo c’è chi ha iniziato a programmare mini-vacanze lontano da casa, con l’ansia però di tornare e contare i danni. È così che vive chi abita nei dintorni delle Indie, costretto a fare i conti con il pubblico della discoteca di Pinarella: uno sciame di adolescenti. Per la legge dei grandi numeri, fra i tanti giovanissimi attratti dalla programmazione dell’ormai storico locale non mancano le teste calde, che specialmente verso le prime ore del mattino trasformano la zona in un campo di battaglia, dove vandalismi, furti, pestaggi e atti osceni sono ormai la norma.
A farne le spese, appunto, sono i vicini del club, che hanno deciso di riunirsi in una “comunità”, ora più agguerrita che mai. E infatti, con una dettagliata relazione che descrive la situazione, giovedì un gruppo di rappresentanti ha avuto un faccia a faccia con il Comune, chiedendo una soluzione definitiva al problema e in aggiunta un incontro con la Prefettura.

Le “ronde” sui social
A denunciare il problema sono circa un centinaio di famiglie, riunite in un gruppo Facebook che conta 68 membri, e in contatto fra loro attraverso una serie di chat su whatsapp fra i residenti di tutte le vie limitrofe (via Cosmonauti, via Lazio, via Valtellina, via Pugile, via Pinarella, via Sicilia) che da Tagliata proseguono fino a Cervia. «Non è tanto passare notte in bianco – commenta Marco Marchi, uno dei rappresentati dei “vicini delle Indie” –. È che ogni domenica mattina ti svegli con la consapevolezza di dover indossare i guanti per raccogliere i resti». Li hanno genericamente elencati nella relazione fatta in comune tre giorni fa: atti osceni in luogo pubblico o tracce di effusioni sessuali all’aria aperta, bisogni fisiologici di qualsiasi genere, vomito, tutto a ridosso delle abitazioni. Poi vetri, bottiglie, sporcizia varia. «E se ti va male – prosegue Marchi – devi contare i danni». Specchietti saltati, portiere rigate, finestrini infranti. «Il sabato notte – aggiunge un’altra residente, Sabrina Calboli – spostiamo in massa le auto altrove perché non vogliamo ritrovarle danneggiate». Non è raro nemmeno il lancio di sassi raccolti dalla vicina ferrovia contro le finestre delle abitazioni.
Si aggiungono poi le violazioni della proprietà privata con irruzioni nei cortili, e naturalmente i furti. Le biciclette vanno per la maggiore. «Spariscono e se va bene le ritroviamo in stazione a Cervia o a Cesenatico».
Non usano mezzi termini e parlano di “baby gang” che si spingono anche in episodi di violenza, come il pestaggio di un ragazzo da parte di un gruppo di coetanei il giorno dell’inaugurazione del locale.

«Basta attendere»
«Non ce l’abbiamo con il gestore della discoteca – precisano –, né vogliamo colpevolizzare l’Amministrazione, che ha ascoltato le nostre rimostranze assicurandoci che a breve seguirà un incontro con il prefetto e che verranno messe in atto misure per risolvere la situazione. Ma la misura è colma, e non abbiamo intenzione di lasciare passare un’altra estate senza che sia stata trovata una soluzione». È la fase della collaborazione, dicono, «perché pare che sia stata recepita la gravità del problema. Ciò non toglie – assicurano battaglieri – che se i tempi si dovessero allungare passeremo alla “fase due” con azioni eclatanti, clamorose e visibili».

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