Furti per il patrono di Bagnacavallo, patteggia 2 anni

Per la scia di furti commessi in occasione della tradizionale festa di San Michele a Bagnacavallo, Mikel Ymetllari, 25enne di origini albanesi residente a Marina di Ravenna (difeso dall’avvocato Luca Donelli) ha patteggiato due anni di reclusione e 2mila euro di multa davanti al gup Corrado Schiaretti. Nell’ambito delle indagini condotte dagli agenti del Commissariato di polizia di Lugo, che avevano riscontrato un incremento dei furti in abitazione commessi in coincidenza con la festa del patrono, il 26enne era stato colto in flagrante la notte del 27 settembre mentre stava andando a recuperare i complici al “lavoro”. Ben 7 i colpi a lui ricondotti quella stessa sera e 13 in totale, tra riusciti e tentati, non solo nella Bassa Romagna, ma anche a Ravenna e nel Faentino. Particolare impulso alle indagini (condotte in collaborazione con i colleghi della Squadra mobile e con il coordinamento del sostituto procuratore Monica Gargiulo), oltre ai riscontri con le celle telefoniche (il suo collegamento con i colpi è emerso dagli sms alla fidanzata, inviati attendendo che gli altri uscissero dalle abitazioni ripulite: “Amò, un attimo che è un casino, pieno di polizia”), è stato dato dal controllo delle telecamere di sorveglianza installate dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che ha consentito di monitorare le autovetture in uso alla banda di cui il giovane faceva parte.

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