Furti in abitazione a Rimini: i dati di Istat

Furti in abitazione a Rimini: i dati di Istat

I furti in abitazione sono, purtroppo, una piaga della nostra nazione, un’eventualità in cui nessuno vorrebbe incappare ma nei confronti di cui tutti, purtroppo, dobbiamo tenere alti i livelli di guardia.

Qual è la situazione relativa alla provincia di Rimini?

Istat, il noto istituto statistico nazionale, mette a disposizione dei dati ufficiali relativi alle diverse province d’Italia, di conseguenza è possibile conoscere in modo preciso qual è la situazione della cittadina romagnola.

Bisogna premettere che, ovviamente, i dati forniti da Istat si riferiscono agli episodi che sono stati denunciati all’Autorità, di conseguenza potrebbe essere che il numero reale, dunque quello inclusivo degli episodi non denunciati, sia più consistente.

Istat mette a disposizione i dati relativi al quinquennio che intercorre tra il 2014 e il 2018, vediamo dunque che cosa emerge per quel che riguarda la provincia riminese.

Le statistiche relative alla provincia di Rimini

A livello generale, si può affermare che negli ultimi 2 anni relativamente a cui si conoscono delle statistiche, il numero di furti domestici a Rimini è diminuito in modo importante, è questo è senz’altro un fattore positivo; per contro, tuttavia, le cifre non sono indifferenti.

Nello specifico, nel 2013 i furti domestici sono risultati essere 2.115, nel 2014 2.027, nel 2015 1.789.

La riduzione più cospicua si è avuta tra il 2015 e il 2016: in quest’ultimo anno infatti i reati di questo tipo sono scesi a quota 1.408, cifra rimasta pressoché identica nell’anno seguente.

Il trend è positivo, dunque, tuttavia 1.404 episodi annui non consentono certo di affermare che il fenomeno sia stato debellato: la minaccia è presente, a Rimini proprio come in altre città italiane, di conseguenza è necessario incrementare ulteriormente la sicurezza.

Parallelamente a questo, ovviamente, anche i cittadini devono alzare il livello di guardia cercando di proteggere le proprie case in modo più efficace, e da questo punto di vista ci si può muovere in modi diversi.

Come ottimizzare la sicurezza della propria abitazione

Anzitutto, la tecnologia è senz’altro in grado di venire incontro alle esigenze di sicurezza: oggi per acquistare un impianto antifurto performante non è affatto necessario prevedere delle grosse spese, di conseguenza può essere senz’altro utile dotare l’abitazione di tale dispositivo.

Molto interessanti sono inoltre gli antifurti cosiddetti domotici, dunque antifurti gestibili direttamente da smartphone, quindi anche da remoto, e integrabili in un sistema dal quale gestire anche altri elementi tecnologici della casa, rendendola così una vera e propria smart home.

La sicurezza di un immobile è ovviamente legata anche ad altri fattori: può essere utile, ad esempio, rivolgersi ad un istituto di vigilanza che possa operare delle azioni di controllo relativi a un condominio o a un’intera abitazione.

Molto importante è inoltre la qualità di porte e serramenti, i quali devono contraddistinguersi per un’elevata capacità antieffrazione.

Le porte blindate relative ad appartamenti, dunque unità abitative ubicate in un condominio, devono essere assolutamente affidabili, stesso dicasi per le abitazioni indipendenti: per immobili come questi, dai quali si accede da uno spazio outdoor, è necessario far ricorso a portoncini di ingresso, magari realizzati su misura come quelli proposti da Punto Sicurezza Casa.

Un buona capacità antieffrazione dovrebbe riguardare anche i serramenti: una quantità non trascurabile di furti, infatti, si verifica proprio perché le proprietà vengono violate in questo modo. Finestre e portefinestre devono essere solide e robuste, dunque, ma in abitazioni particolarmente esposte al rischio, come ad esempio quelle ubicate a pianterreno, può essere utile proteggere gli ambienti tramite l’installazione di grate di sicurezza.

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