Frutta rossa, la stagione comincia al Macfrut

Ogni anno il mese di maggio apre la stagione dei frutti più golosi dell’anno: fragole, quest’anno un po’ in ritardo per via delle basse temperature che si sono protratte fino ad ora, e ciliegie che arriveranno subito dopo. In successione temporale per maturazione, i due frutti, che costituiscono anche due delle produzioni di punta della frutticoltura romagnola, diventeranno i protagonisti delle tavole nostrane e oggetto di trasformazioni casalinghe per la dispensa. Ma sono anche protagoniste di processi innovativi costanti in campo agronomico e a loro sarà dedicato uno spazio speciale al Macfrut, specializzata sul settore ortofrutticolo, in corso in questi giorni alla Fiera di Rimini.

Una nuova fragola

Si chiama Elodì la nuova varietà di fragola messa a punto in Romagna. Dolce, aromatica, resistente e sostenibile, realizzata dalla sede forlivese del Centro di olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura del Crea e dal consorzio New Plant, nell’ambito del progetto regionale Sister, la nuova fragola sarà presentata al Macfrut oggi alle 14 nel corso del convegno “Fragola: prospettiva 2022”. Elodì è stata ottenuta daun programma di miglioramento genetico-varietale con l’obiettivo di sviluppare nuove varietà che fossero caratterizzate da elevati standard qualitativi.Il risultato è una fragola «con un’ottima consistenza e un alto grado zuccherino, con un profumo intenso e deciso che richiama quello delle fragoline di bosco». Varietà medio-precoce, l’epoca di maturazione è di poco successiva a quella di Brilla (fine aprile nella coltura in serra romagnola); in base agli studi effettuati Elodì si mostra adatta, per quanto riguarda il territorio emiliano-romagnolo, sia alla coltivazione protetta che in pieno campo; ha forma conica e colore rosso molto brillante. È soprattutto profumata, ricca di vitamina Ce molto resistente alla manipolazione.

Un simposio sulla ciliegia

Università e mondo produttivo, dalla Romagna all’Emilia, si sono concentrate anche sul miglioramento della coltivazione della ciliegia e sempre il Macfrut diventa in questi giorni capitale mondiale della ciliegia con l’ “International Cherry Symposium”, che richiamerà esperti, ricercatori e produttori da tutto il mondo in un confronto su produzione, interventi di difesa, nuove varietà, strategie commerciali e tanto altro. La ciliegia i produce infatti a diverse latitudini, oltre che l’Italia i maggiori produttori sono Turchia, Cile, Stati Uniti, Uzbekistan e Spagna. I sei stati messi insieme coltivano ciliegie per un’area di 225 mila ettari per una produzione mondiale che oltrepassa il milione e mezzo di tonnellate. Sono previste domani anche visite “in campo” alle aziende del Cesenate e del Modenese, e agli stabilimenti di lavorazione e confezionamento di Apofruit e Agrintesa.

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