RAVENNA. È una doppia inaugurazione quella che si tiene questa sera 30 giugno alle 21 al museo Classis di Ravenna: è infatti il primo spettacolo di Ravenna jazz 2020, rassegna annullata in maggio causa virus, che viene riprogrammata da adesso a fine anno, ed è l’inaugurazione della nuova arena all’aperto nel parco del museo Classis, che ospiterà buona parte degli spettacoli estivi di Ravenna nella rassegna Classe al chiaro di luna. Sul palco molti musicisti per “Que sera sera”, produzione originale di Ravenna jazz già andata in scena nel 2018, con l’Italian Jazz Orchestra e gli ospiti Paolo Fresu e Petra Magoni. Il titolo richiama la celeberrima canzone interpretata da Doris Day, cui è dedicato il concerto. La “fidanzata d’America”, così veniva chiamata nel dopoguerra, è famosa, soprattutto in Italia, principalmente come attrice, ma in realtà cominciò la carriera come cantante di una big band jazz, e non ha mai smesso di cantare, anche in alcune delle sue più popolari pellicole. “It’s magic”, “Love somebody”, “Again”, “Sugar bush” (con Frankie Laine) e una meravigliosa versione di “Bewitched” sono tra le canzoni interpretate con maggior successo dall’artista americana, scomparsa nel 2019 all’età di novantasette anni. Alle spalle dei musicisti verranno proiettati filmati tratti dai film e dalle esibizioni di Doris Day.
L’Italian Jazz Orchestra, nata nel 2011 all’interno dell’associazione Maderna di Forlì, è un gruppo musicale e di lavoro che si propone di sviluppare il concetto di «third stream», termine coniato da Gunter Schuller per definire un jazz contaminato con la tradizione colta contemporanea europea, e aperto all’apporto di altre realtà musicali. È composta da un gruppo d’archi, una sezione ritmica, e un cospicuo numero di fiati variabile da 6 a 10 a seconda del progetto. È diretta dal sassofonista Fabio Petretti.
Non hanno bisogno di presentazioni i due ospiti della serata, soprattutto Fresu, tra i più importanti jazzisti e, più in generale, musicisti europei, degli ultimi decenni. Sardo d’origine ma bolognese d’adozione, è principalmente trombettista e flicornista, ma non disdegna l’uso della fisarmonica e degli effetti elettronici. È attivo in decine di formazioni insieme a grandi nomi del jazz e del pop, ideatore e direttore artistico della rassegna Time in jazz, che si tiene nella natia Berchidda, in Sardegna. È inoltre discografico e talent scout tramite la sua Tuk Records.
Petra Magoni è invece una cantante senese che, dopo gli esordi pop negli anni 90, si è dedicata al progetto Musica Nuda insieme al contrabbassista degli Avion Travel Ferruccio Spinetti. Nata nel 2003, questa rimane a tutt’oggi la sua esperienza più importante, basata sull’interpretazione di canzoni originali e, soprattutto, cover, con soli voce e basso, da cui il titolo. Nel frattempo ha prestato la voce a moltissimi altri progetti, in ambito jazz e pop.
Biglietti a 20, 25 e 30 euro
www.classealchiarodiluna.it

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