La “Francesca da Rimini” di Ferruccio Farina

La "Francesca da Rimini" di Ferruccio Farina

RIMINI. Fosse vissuta ai nostri tempi, Francesca da Rimini sarebbe stata massacrata dai social come fedifraga, traditrice, ignobile e anche di molto peggio… Invece è passata alla storia come eroina dell’amore puro e coraggioso che va contro le convenzioni e le costrizioni. Ma non è una storia lineare la sua, bensì un’altalena di alti e bassi che nei secoli l’ha vista passare dagli inferi più oscuri dell’infamia ai paradisi più luminosi della gloria. Una cosa è certa, la sua universalità non si discute: è un personaggio – oggi diremmo una supereroina – che parla al mondo intero con il suo linguaggio transnazionale e transculturale: l’amore.
Opera monumentale
Da qualche mese è uscito quello che definire un saggio è una diminutio: in realtà è un’opera monumentale e meritoria (anche grazie all’editore Maggioli) dello storico riminese Ferruccio Farina che indaga ogni aspetto del mito Francesca, restituendoci un quadro completo sulla storia, le arti e la letteratura che si sono interessate dell’argomento. Farina può vantarsi di essere uno dei massimi esperti al mondo di Francesca da Rimini: da decenni la studia, pubblicando saggi sull’argomento, fino a fondare nel 2006 il Centro internazionale di studi Francesca da Rimini che organizza le “Giornate internazionali di studio” giunte, nel 2018, alla decima edizione.
Insomma, c’è da fidarsi. E quella che racconta Farina è una storia tanto intricata quanto interessante e unica. Con lo scopo duplice di ricostruire scientificamente come, dove e quando il mito si è creato e sviluppato; e dall’altro di dimostrarne la complessità e la dimensione internazionale. Una passionale e sanguigna “romagnola” ante litteram che ha fatto parlare, scrivere, dipingere, scolpire e recitare di sé in tutto il mondo, per secoli. Un successo che nemmeno uno come Federico Fellini può ancora vantare… Il tutto dentro un quadro ben chiaro all’autore, per il quale esistono due differenti Francesca: una “antica” ed etichettata come “peccatrice”; l’altra moderna ed esaltata quale “eroina”.

L’articolo completo sul Corriere Romagna in edicola oggi, 7 marzo.

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Salvatore Barbieri
About the Author

Giornalista professionista dal 1988. Ha lavorato al Messaggero, alla Gazzetta di Pesaro, alla Gazzetta delle Dolomiti e ha collaborato con Ansa, Aga, Specchio, La Stampa, America Oggi. Attualmente è vice caposervizio della redazione Cultura & Spettacoli del Corriere Romagna.

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