Formula Uno, il mondo guarda a Imola – Gallery

A Imola va in scena la pacifica invasione degli innamorati della formula Uno. Se ieri erano 40mila, oggi saranno quasi 60mila, assicurano dal botteghino. Se ieri Imola sembrava invasa, oggi sarà definitivamente conquistata. E il sole, sia pure intermittente, ha riscaldato ulteriormente gli animi, anche se il fango non era ancora sparito.

Ieri i tifosi hanno cominciato ad arrivare fin dalle prime ore del mattino, qualcuno racconta di essersi dato la sveglia alle 4 per arrivare liscio senza intoppi. Chi per prendere il posto in tribuna per una giornata fitta di impegni, ma anche per muoversi fra le attrazioni del parco delle Acque Minerali. Il tempo fra una gara e l’altra, i tifosi lo hanno trascorso non solo a prendere il sole sull’erba finalmente asciutta del parco, laddove possibile, ma anche nella affollata fan zone dietro la tribuna centrale dove tanti si sono messi in coda per mettersi alla prova ai simulatori di F1 o in un più manuale pit stop e cambio di gomme. Qualcuno si avvicina un po’ titubante al banco posto all’ingresso dello stadio Romeo Galli con le insegne della Haercopter di Lugo che noleggia voli sulla pista. «Ai tempi d’oro andava alla grande» dicono lasciando intendere che oggi invece la richiesta è un po’ calata. Volare su un elicottero in sette per cinque minuti percorrendo tutto il circuito, eccetto in tutti i momenti in cui le auto sono in pista, costa oggi 90 euro per gli adulti e 60 per i piccoli.

Al paddock la vita del sabato è intensa ed è ancora una volta un mix di vecchie e nuove glorie. I piloti corrono veloci da un box a un ring per le interviste televisive, ma se la tabella di marcia concitata, il sabato soprattutto, si concedono alle foto con i Vip “passed”. Alonso in particolare è generoso e regala lo stesso sorriso stampato di quando correva qui anche tre lustri fa. Fra chi dispensa sorrisi e fa incetta di strette di mano c’è Jean Alesi che ieri ha premiato anche Verstappen sul podio della Sprint. «Mi ha chiamato l’amico Stefano Domenicali, con cui lavorai anche in Ferrari – spiega l’ex pilota -. Ha avuto l’idea di chiamare me e tanti suoi cari amici, e ci occupiamo di accompagnare a ogni Gp i main sponsor e i vip».

Di Imola sa perché piace ai piloti di oggi come piaceva a lui e a si suoi colleghi. «Perché anche oggi ha saputo mantenere un mix di vecchio stile e di novità, ha un fascino indiscutibile. La gara’ Difficile dirlo, soprattutto se il meteo si metterà di nuovo di mezzo».

Oggi l’antipasto lo forniranno le Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare che sorvoleranno l’autodromo con i suoi 9 velivoli stendendo in cielo il Tricolore più lungo del mondo. Il sorvolo sarà preceduto dal lancio di due paracadutisti del primo Reggimento Tuscania che porteranno sul tracciato la bandiera italiana e il vessillo dell’Arma dei Carabinieri. L’Inno d’Italia che poi anticiperà la partenza sarà suonato dalla Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri diretto dal Maestro Martinelli, un quarto d’ora prima dello spegnimento del semaforo che scatterà alle 15 in punto.

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