Formula uno, benvenuti allo spettacolo del 2022

Un nuovo inizio. Dopo l’indimenticabile, forse irripetibile stagione 2021, segnata da un titanico duello all’ultimo giro tra Verstappen e Hamilton, la Formula 1 riparte in Bahrain e lo fa con prospettive altrettanto interessanti. Il 2022 segna infatti l’esordio di nuove monoposto, progettate per favorire sorpassi e spettacolo e per cercare di equilibrare maggiormente le prestazioni delle squadre. Dopo anni di dominio tecnico Mercedes, interrotto solo nel mondiale piloti da Verstappen lo scorso anno, tutti hanno ora, almeno sulla carta, la chance di recuperare terreno o addirittura di mettersi al comando. Da Verstappen campione in carica e in pista col numero 1, a nuovi duelli con Hamilton, all’auspicata rinascita Ferrari, fino alla crescita definitiva dei giovani Russell (secondo pilota Mercedes) e Norris (McLaren), ma non solo: tanti gli spunti per le 23 gare in programma da domenica fino al 20 novembre.

Tra curiosità e speranze

Il Mondiale comincia con un quadro tutt’altro che chiaro. I test pre-stagionali hanno sì mostrato squadre più in forma di altre, e probabilmente delineato qualche gerarchia, ma non hanno fornito certezze. Red Bull e Ferrari sono sembrate superiori, il che è bastato per far sognare il popolo rosso, ma con i punti interrogativi legati a motore, carichi di benzina e programmi di lavoro dei team, è impossibile sapere quanto i tempi registrati riflettano la scala reale dei valori. Impossibile sapere anche quanto Mercedes si sia nascosta: le frecce d’argento non sembrano chissà quanto brillanti, ma visti i precedenti nessuno si stupirebbe nel vederle magicamente davanti questo weekend. Dubbi anche su McLaren, grandiosa nei primi test ma poi in crisi tecnica nelle ultime sessioni. Quanto agli altri, i veterani Alonso e Vettel (risultato però positivo al Covid e costretto a lasciare il debutto a Hulkenberg) sperano in una Alpine e in una Aston Martin competitive, in grado di garantire loro un’ultima opportunità in carriera, e lo stesso pensiero ce l’ha Bottas con la sua Alfa Romeo. Haas e Williams, con le new entry Magnussen e Albon, puntano invece a riemergere dal fondo della griglia dopo stagioni deludenti.

AlphaTauri per stupire

La scuderia romagnola vuole proseguire il trend degli ultimi due anni e ha confermato Gasly e Tsunoda, puntando ancora su un pilota più esperto e uno più giovane, che però non è più rookie e dovrà garantire qualcosa in più del 2021. AlphaTauri è cresciuta molto dal 2020 in poi, chiudendo l’anno scorso al sesto posto costruttori, e spera di migliorare ancora interpretando al meglio le nuove vetture e sfruttando al massimo i suoi talenti.

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