Formula 1, Verstappen dominatore in Austria

Verstappen in fuga. L’olandese domina in lungo e in largo il Gran Premio d’Austria, convince ancor di più della scorsa settimana e scappa a +32 nel Mondiale su un Hamilton in estrema difficoltà e giù dal podio. Secondo Bottas, in ripresa, terzo uno strabiliante Norris con la McLaren, sempre più baby prodigio. Altra gara in rimonta per la Ferrari, perde di nuovo posizioni AlphaTauri.

Mostro Verstappen, super Norris

Verstappen non ha difficoltà in nessun momento della gara. Mantiene il primo posto al via e dopo la safety car, e scappa velocemente. «Sapevo che con un primo giro pulito, poi avrei potuto fare la mia gara. Ce l’ho fatta e ho preso il vantaggio che serviva» ha spiegato Max ai microfoni. Alle sue spalle Norris tiene dietro le Mercedes per 20 giri, poi viene passato complice una discutibile penalità di 5” inflittagli dopo il corpo a corpo con Perez, finito in ghiaia. Ma il pilota McLaren non molla, e quando il podio sembra perso, Hamilton comincia ad accusare problemi alla macchina. La Mercedes è clamorosamente costretta a chiedergli di far passare Bottas per tenersi stretta la seconda posizione, e il campione del mondo viene scavalcato in fretta anche da Norris, che torna terzo. Più indietro va in scena una battaglia tra le Ferrari, Ricciardo e Perez, finito nel gruppo dopo l’uscita di pista. Leclerc attacca due volte il messicano ma in entrambi i casi Perez lo spinge nella ghiaia e non gli dà spazio, il che gli causa 10” di penalità. Leclerc rimane così in ottava posizione, mentre Sainz arriva come un missile e riesce a passare Ricciardo e ad arrivare abbastanza vicino a Perez da stargli davanti sfruttando la penalità, chiudendo 5°. Per Verstappen una giornata da sogno, accompagnata dal tifo incredibile dei fan olandesi sulle tribune riaperte al pubblico: «Ci davano favoriti, ma non è facile dimostrarlo. Giù il cappello al team, la macchina è stata irreale. Non pensavo potesse andare così bene».

Altra rimonta Ferrari

Weekend simile al precedente per la Rossa, che delude in qualifica e si riprende in gara. Partiti 10° e 12°, Sainz e Leclerc chiudono 5° e 8° compiendo ottimi sorpassi e dimostrando un buon ritmo. Le posizioni che contano restano comunque lontane, e oltre a questo la Ferrari deve avere più costanza di rendimento.

Deja vu AlphaTauri

Ennesima delusione per la squadra di Faenza, che dopo
un’ottima qualifica si smarrisce in gara. Partiti 6° e 7°, Gasly e
Tsunoda (due volte penalizzato di 5”) non vanno oltre il 9° e il 12° posto, racimolando 2 punti quando il bottino poteva essere ben più ghiotto. Un problema ricorrente e da affrontare, visto che è la domenica il giorno che conta.

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