Formula 1, le Frecce tricolori sui cieli di Imola 40 anni dopo

IMOLA. Le Frecce tricolori tornano a volare sui cieli di Imola dopo oltre 40 anni in occasione del Gran Premio di domenica prossima. L’ultima volta era successo il 14 settembre del 1980 quando i velivoli G91 della Pattuglia Acrobatica Nazionale si esibivano con il loro programma acrobatico sopra il circuito di Imola in occasione del primo ed unico GP d’Italia valido per il campionato mondiale a non disputarsi a Monza. Domenica 18 aprile le Frecce Tricolori sorvoleranno la griglia di partenza dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione del Formula 1 Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia‐Romagna 2021, prima tappa europea del campionato mondiale di Formula 1.

“Da sindaco della Città sono orgoglioso che nel loro 60.o anniversario le Frecce Tricolori effettuino, in occasione del Gran Premio di F.1, il sorvolo della griglia di partenza, a testimoniare il valore delle eccellenze italiane e come simbolo della ripartenza – sottolinea il primo cittadino di Imola, Marco Panieri -. Le Frecce Tricolori rappresentano in tutto il mondo il Made in Italy, con le loro spettacolari acrobazie, con quella scia verde, bianca e rossa che colora il cielo di  speranza, fra professionalità e innovazione, capacità e competenza, tecnologia e passione che da sessant’anni ci rende orgogliosi del nostro Paese, ad ogni latitudine. Per la F.1 è un ‘abbraccio tricolore’ che completa quel gioco di squadra tra Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Regione Emilia-Romagna, Aci, Motor Valley, Città Metropolitana di Bologna, Terre&Motori, Con.Ami e Imola, che rende possibile il Gran Premio. Un sentito grazie, quindi, all’Aeronautica Militare ed alla Pattuglia Acrobatica Nazionale per quanto fanno e rappresentano ogni giorno per l’Italia e per avere accolto il nostro invito a far parte di questa squadra”.

Aeronautica Militare e scuderie Formula 1, sono due realtà che hanno come comune denominatore la tecnologia: sviluppo di motori ad alte prestazioni, aerodinamica, elettronica ed innovazione sempre proiettati verso il futuro e alla ricerca di nuove soluzioni per ottimizzare le prestazioni ed essere sempre più competitivi nel proprio settore. Il legame poi tra Frecce Tricolori e Cavallino Rampante: un legame lungo 60 anni. “Sul finire degli anni ’20 sull’aeroporto di Campoformido (UD), situato pochi kilometri ad est della base di Rivolto, i primi pionieri del volo acrobatico dimostrarono come l’acrobazia aerea costituisse l’essenza stessa della caccia militare ed il suo esercizio fosse in grado di migliorare le prestazioni nel combattimento aereo -spiega in una nota stampa l’Aeronautica Militare Italiana -. Da lì prese vita una tradizione di acrobazia aerea collettiva che culminò con le formazioni acrobatiche collettive degli anni ’50 individuate a turnazione annuale presso i Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare: Lancieri Neri, Diavoli Rossi, Tigri Bianche, Getti Tonanti e Cavallino Rampante. Proprio da quest’ultima, pattuglia di riserva nel 1960 e successiva titolare nel 1961, venne individuato il nucleo di piloti che andarono a costituire un gruppo che stabilmente si occupasse di acrobazia aerea collettiva e che rappresentasse in tutti gli eventi, in patria ed all’estero, l’Aeronautica Militare e tutta l’Italia. Il 1° marzo 1961 giunsero a Rivolto, provenienti dalla 4^ Aerobrigata di Grosseto (oggi 4° Stormo, base della Difesa Aerea nazionale su velivolo Eurofighter) i primi 6 velivoli F‐86E “Sabre” con la livrea della pattuglia del “Cavallino Rampante” che recava l’emblema dell’Asso Francesco Baracca, simbolo ceduto dalla contessa Paolina, madre di Baracca, direttamente a Enzo Ferrari per la casa automobilistica di Maranello. In ricordo ed in onore di quel “Cavallino Rampante” le Frecce Tricolori acquisirono come nominativo radio l’appellativo di Pony. Ogni pilota delle Frecce Tricolori corrisponde ad un Pony. Da Pony 0 che è il Comandante passando per Pony 1 che è il Capo Formazione arrivando fino a Pony 10 che è il solista”.

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