Pierre Gasly tocca il cielo con un dito. Non è solo perché questo è il primo successo suo e il primo dell’Alpha Tauri. Non è solo perché qui, nel 2008, aveva vinto anche l’altra erede della Minardi, la Toro Rosso con Sebastian Vettel in un fine settimana di tuoni, fulmini e pioggia battente. C’è anche di più: «Non ho parole se ripenso che sono il primo vincitore francese dal 1996 e che ho vinto qui a Monza, nel Gp d’Italia, con un team italiano. Questo è un successo che vale doppio e sarà fantastico festeggiare con tutti i meccanici».

Gasly riavvolge il film della sua avventura con la scuderia faentina: «Nei primi 18 mesi abbiamo vissuto emozioni incredibili, partendo dal podio dello scorso anno in Brasile per finire a questa meravigliosa domenica. Non riesco ancora a rendermi conto di quello che è successo. E’ stata una gara davvero folle e alla fine siamo riusciti a sfruttare al massimo la seconda partenza. La mia macchina era davvero veloce ed è per questo che sono riuscito a tenere dietro macchine altrettanto veloci».

Incontenibile anche la gioia del team principal austriaco Franz Tost: «Siamo orgogliosi di avere vinto, la squadra è stata competitiva, abbiamo fatto una gara straordinaria e Gasly non ha commesso errori. Alla fine nel primo settore Sainz era molto veloce ma nel secondo e nel terzo Pierre faceva meglio di 4 decimi di secondo ed è riuscito a controllare il tentativo estremo di Sainz. Inoltre siamo stati davvero fortunati nel pit-stop perché dal punto di vista della strategia abbiamo deciso di chiamare Pierre un giro prima ed è riuscito a rientrare prima dell’ingresso della safety-car effettuando la procedura di ripartenza in terza posizione. Quando poi, dopo la penalità di Hamilton, è passato in testa, è stato perfetto, riuscendo a controllare la gara e le emozioni. Siamo felici anche di avere fatto risuonare l’Inno di Mameli sul podio».

E a proposito dell’inno italiano, ecco Giancarlo Minardi: «Gasly si è dimostrato un pilota fantastico, eccezionale. La Mercedes dovrebbe cominciare a dare un’occhiata a chi ha dietro per capire il potenziale di questi piloti emergenti. Noi amanti della F1 ci divertiamo di più quando “manca” la Mercedes. L’Alpha Tauri continua a crescere grazie a Franz Tost, che in questi anni ha investito molto su piloti giovani e talentuosi». All’orizzonte ci sono il Mugello e soprattutto Imola: «Sarebbe il massimo se l’Alpha Tauri vincesse a Imola, che è vicino a Faenza, e sarebbe il massimo se ci fossero sempre altre gare così entusiasmanti e sorprendenti».

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