Forlimpopoli, la nuova stagione del teatro Verdi

«Una stagione teatrale in questo periodo così incerto è un segnale di resilienza per un Comune»: parola della sindaca di Forlimpopoli, Milena Garavini, e dell’assessore alla Cultura Paolo Rambelli, che hanno descritto così lo spirito del nuovo cartellone del teatro Verdi a cura dell’associazione Teatro delle Forchette.

«La proposta teatrale e musicale va a integrare quella cinematografica – sottolinea la sindaca – e declina ulteriori potenzialità del Verdi, recentemente restaurato. Cerchiamo infatti di coprire fasce di età e pubblici diversi, con prezzi speciali per gli spettatori di Forlimpopoli».

«Abbiamo voluto alternare spettacoli più comici e divertenti ad altri in cui si pone la riflessione su temi alti – sottolinea Stefano Naldi, regista e direttore artistico di Teatro delle Forchette –, che possano sfruttare le caratteristiche della struttura rispettando però le limitazioni che lo spettacolo dal vivo subisce ancora per la pandemia, e proponendo attori che mostrano le tendenze della nuova drammaturgia italiana scommettendo su se stessi».

Il programma

Si comincia il 23 marzo, con “La lettera” che da 25 anni Paolo Nani porta nei teatri di tutto il mondo. Seguono, il 13 aprile, “Prison song book” di Sara Piolanti e Marco Vignazia, nato da una ricerca sul blues carcerario fra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, e, il 27 aprile, una produzione di TdF, “Nella città l’inferno”, dal romanzo di Isa Mari Via delle Mantellate. L’11 maggio è la volta di “Homo modernus” di Leonardo Manera, mentre “C’era una volta l’Italia” di e con Gabriele Graziani con Vanni Crociani, Alessandro Padovani, Daniele Tizzano e le cantanti Laura Leandri, Beatrice Maltese, Alice Rinieri, Ludia Monti celebra il 2 giugno la festa della Repubblica aprendo inoltre l’arena agli spettacoli all’aperto.

Qui si tengono “30 anni fa. Fotomodello” con Gianluca Impastato (22 giugno), “Mamma…zzo” con Federica Cifuta (13 luglio), “Neanche il tempo di piacersi” con Marco Falaguasta (3 agosto) mentre la chiusura è affidata, il 25 agosto, a “Faccia un’altra faccia” con Tiziana Foschi e Antonio Pisu.

Inoltre, il 20 aprile la Compagine di San Tomé presenta “A t’ammazzerò infena a feto murì” e il 12 maggio la Compagni dla Parrocchia di Carpena “Un prit in t’ la neva”.

Uno sguardo alle famiglie e ai bambini è assicurato da “Lo schiaccianoci” di Fioditeatro (23 aprile) e “Crazy puppet show” di Katastrofa Clown (7 maggio).

«Il teatro è rito collettivo – ricorda l’assessore Rambelli – e la comunità vi si riunisce e si confronta. Questa amministrazione scommette su questa ritualità, e grazie alla risposta del pubblico utilizzerà anche forme, come lo spettacolo all’aperto, che da necessità si sono trasformate in ricchezza operando con coraggio ma anche con il conforto che viene dal proporre le iniziative in luoghi sicuri, e di grande suggestione e impatto come il teatro Verdi e la sua arena».

Info: 347 9458012

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