Forlimpopoli, dall’1 gennaio torna “Dai de jazz”

Una “resilienza” a tutto campo quella dell’associazione Dai de jazz, che torna alle radici e propone dal 1° gennaio una nuova edizione di Artusi jazz inverno , dall’emblematico titolo We resist.

«Ci siamo ispirati al “we insist” di Max Roach – spiegano Alberto Antolini e Mauro Picci – con l’idea di riannodare un filo, e continuare il nostro cammino nella diffusione dell’ascolto del jazz fra un pubblico sempre più ampio. Arte e bellezza sono capaci infatti di nutrire il nostro “soul” permettendoci di affrontare l’incertezza e le difficoltà di una situazione imprevedibile».

La pandemia e le misure per il suo contenimento restano purtroppo sullo sfondo, ma Dai de jazz crede nel suo festival diffuso che si apre, come è ormai tradizione, il 1° gennaio (ore 16.30) nella chiesa di San Pietro al Corniolo: protagonista, il sax di Stefano Bedetti in “solo” (ingresso libero). Il 2 gennaio a Bertinoro l’enoteca bistrot Colonna alle 16.30 ospita il Past1 trio, vincitore del contest “Largo ai giovani” dello scorso novembre. Alle 21.15 la cantina Campo del Sole accoglie Gianluca Petrella & Pasquale Mirra che propongono brani dall’album “Correspondence” del 2021. Infine alle 23.30 si torna all’Enoteca per una jam session con i musicisti di Artusi Jazz e chiunque si voglia unire a loro. Il 3 gennaio, al teatro Dragoni di Meldola alle 21.15 ci sono George Cables con Darryl Hall, Jerome Jennings, e come “ospite speciale” Piero Odorici. Il giorno successivo, a Santa Sofia, Luigi Viva presenta alla Fiaschetteria il suo libro Falegname di parole – Le canzoni e la musica di Fabrizio De Andrè (ore 16.30). Alle 21.30 al teatro Mentore va in scena Viva#De Andrè: Luigi Viva percorre la biografia del grande cantautore presentando anche documenti audio inediti, mentre il quintetto jazz diretto da Luigi Masciari (Francesco Bearzatti, Francesco Poeti, Alessandro Gwiss, Pietro Iodice) reinterpreta le sue canzoni in chiave jazzistica. La Fabbrica delle Candele di Forlì si propone come un vero laboratorio di idee e di espressioni il 5 gennaio: alle 16.30 Patrizio Fariselli e Alberto Antolini dialogano di “Navigare nella musica di Patrizio Fariselli: dall’esperienza degli Area ai nuovi progetti”, a cinquant’anni dalla formazione dello storico gruppo musicale. Alle 21.15 Michele Zambelli, navigatore in solitario, presenta il progetto “Navigare a vita” relativo al restauro di una barca a vela storica. A seguire, gli Area Open Project guidati da Fariselli propongono brani originali e celebri pezzi del gruppo di Demetrio Stratos nel concerto “100 Ghosts” con la voce di Claudia Tellini, e con Cristina Crucitti e Giovanni Giorgi. Infine, il 6 gennaio si torna là dove tutto è cominciato, a Forlimpopoli: alla Chiesa dei Servi (ore 11) Pasquale Mirra esegue la suite “Moderatamente solo”. Abbonamento: 55-45.

Info: 340 5395208
nicolacataldo@alice.it

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