La Squadra Mobile di Forlì ha arrestato Agostino Pignataro, 40 anni, residente a Forlimpopoli, raggiutno da un ordine di carcerazione insieme ad altri 16 presunti appartenenti al clan ‘ndrangheta Forastefano di Cassano allo Ionio (Cosenza) accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, violenza privata, trasferimento fraudolento di valori, e truffa, ipotesi di reato, delitti anche aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa. L’indagine (denominata Kossa, dalla antica denominazione di Cassano) dell’operazione condotta dalla Polizia di Stato con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, ha ricostruito l’attuale operatività della cosca dei “Forastefano”, rigeneratasi dopo gli interventi giudiziari intervenuti nel 2008, attraverso il consolidamento del proprio programma di penetrazione nel tessuto economico della Sibaritide, in particolare nel settore agroalimentare e in quello dei trasporti avvalendosi della “forza dell’intimidazione tipica dell’associazione mafiosa”. Pignataro, autotrasportatore trasferitosi recentemente a Forlimpopoli, è stato rintracciato e arrestato dai poliziotti nell’appartamento dove era venuto ad abitare da sole tre settimane con la sua famiglia, composta da moglie e due figlie.

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