Forlì,il green pass frena gli eventi culturali

Spettacoli con il green pass: l’agosto della cultura forlivese diventa caldo e complicato. Sia perché la gestione pratica dei controlli sul pubblico che vuole assistere agli eventi organizzati tra Arena San Domenico e Fabbrica delle Candele è impegnativa, sia perché il certificato verde Covid-19 «si sta rivelando respingente, quanto meno sugli appuntamenti a ingresso gratuito». Lo afferma l’assessore alle politiche culturali, Valerio Melandri, stilando un primissimo bilancio dell’attività di gestione degli accessi alle manifestazioni all’aperto, a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligo di presentazione del “lasciapassare sanitario”.

Dal 6 agosto a ieri, la Fabbrica delle Candele ha ospitato tre spettacoli teatrali organizzati da Accademia Perduta/Romagna Teatri, tutti a pagamento, mentre l’Arena San Domenico si è illuminata ogni notte con 5 eventi, tre dei quali gratuiti. Tra questi ultimi anche “Dark Tesla” di Masque Teatro, messa in scena che rientra nel festival “Crisalide” che avrà il suo clou dal 26 agosto con ben 10 appuntamenti sino al 5 settembre. Larisposta dei forlivesi? «Buona per quanto concerne gli appuntamenti che il Teatro Diego Fabbri aveva in programmazione – dichiara Melandri –. Le defezioni sui biglietti acquistati si possono contare sulle dita di una mano. Per gli spettacoli a ingresso gratuito, invece, l’impatto del green pass si è sentito: possiamo stimare un calo di presenze del 30%. Sicuramente influisce anche il target del pubblico, poiché quello più propenso ad andare a teatro o a vedere un concerto di musica classica, è quello tra i 50 e i 60 anni che in parte non minimale, non è vaccinato, però la gestione del green pass è obiettivamente confusa e lo stiamo notando».

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