E’ partito il confronto tra la direzione della Casa di Riposo “Pietro Zangheri” e le organizzazioni sindacali sul percorso di trasformazione della struttura in Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp). Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato Cgil, Cisl e Uil, sono stati definiti tempi e metodo di lavoro per accompagnare tutte le fasi della riforma, in attesa della nuova legge regionale.
La Cgil Forlì-Cesena, insieme a Spi e Fp Cgil, esprime soddisfazione per le garanzie ricevute sul mantenimento della natura pubblica dell’ente e, soprattutto, sulla tutela del personale. Tra gli impegni confermati figurano la salvaguardia dei rapporti di lavoro e dei diritti acquisiti, la continuità occupazionale, la valorizzazione delle professionalità e il mantenimento del contratto nazionale delle Funzioni locali. Il sindacato sottolinea inoltre che l’obiettivo dichiarato è rafforzare servizi e investimenti e condividere con le organizzazioni sindacali ogni fase della trasformazione, prestando attenzione anche alla qualità del lavoro negli appalti in essere. La Cgil ricorda inoltre di aver sostenuto fin dal 2003 la trasformazione della “Zangheri” in Asp, opponendosi all’ipotesi di una fondazione di diritto privato, ritenendo la nuova fase un’opportunità per consolidare un welfare pubblico più forte e integrato, attraverso una maggiore collaborazione tra Asp, Comuni, Ausl, Distretto socio-sanitario e le altre realtà pubbliche del territorio.
Cisl Romagna e Cisl Fp Romagna, ribadiscono di non essere contrarie al percorso di trasformazione, considerato coerente con il riordino regionale delle Ipab. L’attenzione, spiegano, è rivolta soprattutto alle modalità di attuazione della riforma, che dovrà essere accompagnata da un confronto «costante, strutturato e trasparente» con le rappresentanze dei lavoratori. Le sigle della Cisl accolgono positivamente la disponibilità della direzione della “Zangheri” ad aprire un percorso permanente di confronto, con incontri periodici di aggiornamento durante tutto l’iter. Un primo risultato ritenuto fondamentale per accompagnare una riforma che dovrà coniugare innovazione organizzativa, sostenibilità gestionale, valorizzazione del personale e rafforzamento del sistema pubblico dei servizi.
Entrambe le organizzazioni sindacali assicurano infine che seguiranno l’evoluzione del percorso in ogni sua fase.