Si alza il sipario sulla quarta edizione di Picta Romagna, rassegna europea di arte contemporanea che quest’anno conta 60 artisti coinvolti e 11 eventi collaterali. Una rassegna che non coinvolge solo Castrocaro Terme e Terra del Sole ma che vedrà le opere esposte anche a Forlimpopoli, Meldola, Forlì e Faenza. Il taglio del nastro della kermesse che si chiuderà l’11 aprile, è previsto per venerdì alle 17 nel Palazzo Pretorio Terra del Sole. “Un unico contenitore con diverse tappe unite da un filo conduttore - spiega Giuseppe Bertolino, presidente di Cava Forever Group aps, associazione che promuove la rassegna -. Di regole della bellezza hanno discusso le più alte personalità artistiche e di pensiero, che hanno poi originato i canoni che maggiormente si sono alternati nel corso dei secoli”. Un tema universale, che oscilla tra percezione soggettiva e comune sentire, tra anima e razionalità. “La bellezza non è un ideale immobile – aggiunge Michele Govoni, critico d’arte e curatore della rassegna -. Vive dentro forme, scelte e strutture che cambiano nel tempo. Ogni epoca inventa un proprio modo di riconoscerla e ogni artista la attraversa con metodi e materiali diversi. Prende vita così una geografia mutevole, fatta di regole che definiscono ciò che appare armonico, equilibrato, potente. E fatta anche di gesti che mettono alla prova quelle stesse regole. Uno spazio di tensione nel quale la bellezza nasce, si evolve, si trasforma”. Come in passato Picta darà spazio a opere di artisti affermati e giovani emergenti, italiani e stranieri. “Una pluralità di opere e di stili che, insieme alle mostre monografiche e tematiche che come ogni anno aprono nuove finestre di approfondimento, sono utili a mantenere sempre vivace il dibattito intorno all’arte contemporanea e alle sue differenti forme di espressione – afferma il sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole, Francesco Billi -. Si è così creato un dialogo aperto tra il mondo della produzione artistica e il pubblico”. Una sezione importante di Picta sarà dedicata alla ceramica. Una sala al primo piano del mediceo palazzo Pretorio ospiterà l’esposizione di opere ottocentesche provenienti dal Museo Civico di Santo Stefano di Camastra, nel messinese. Accanto alle ceramiche siciliane troveranno spazio le prestigiose opere del faentino Ivo Sassi, artista scomparso nel 2020 tra i nomi più illustri della scultura ceramica contemporanea. A fare da preludio all’inaugurazione, in piazza d’Armi, sarà l’esibizione delle majorette Stelle d’argento di Forlì, accompagnate da tamburini della cittadella e dalle note della Pink Orchestra Santa Cecilia. Come nelle prime tre edizioni, l’accesso alla rassegna sarà libero.
Terra del Sole, tutto pronto per Picta: spazio all’arte contemporanea