Voglia di tenere vivo il ricordo, ma anche sete di verità che non si appaga mai. Ieri Forlì ha reso omaggio all’eroico ferroviere Silver Sirotti, medaglia d’oro al Valor Civile, tragicamente scomparso il 4 agosto 1974 a soli 25 anni nell’attentato al treno Italicus. Sono passati 52 anni, ma la presenza di tante persone e tanti bambini ieri mattina al parco di via Ribolle intitolato proprio a Sirotti, fa capire che il gesto del ferroviere merita di essere tramandato e preso da esempio specie in tempi così difficili.
Silver Sirotti, 52 anni dopo: il ricordo del ferroviere eroe dell’Italicus
La canzone
Ad aprire la cerimonia la deposizione di una corona al cippo da parte del fratello Franco e della sua famiglia, il sindaco Gianluca Zattini e l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni. Dopo il saluto del parroco don Mauro Dall’Agata, la canzone “Una luce nel buio” eseguita dai ragazzi del centro estivo Aics della scuola primaria “Matteotti” (che l’hanno scritta lo scorso anno scolastico) e “De Amicis” e del gruppo parrocchiale Ca’Ossi.
Le parole del fratello
«Vedere tanti bambini e il fatto che siamo più numerosi del solito mi inorgoglisce tanto – ha esordito Franco Sirotti, fratello di Silver – vuole dire che il percorso intrapreso anni fa è giusto. Ogni anno ci troviamo qui per ricordare Silver: per me non è solo un eroe della Repubblica, una medaglia d’oro al valore civile o il ferroviere che salvò la propria vita per salvare quella di altri. Per me era ed è mio fratello. Sono trascorsi 52 anni e ogni anno qualcuno mi chiede se abbia ancora senso ricordare. La mia risposta è semplice: oggi ha ancora più senso. Ricordare Silver significa chiedersi quale messaggio il suo gesto consegna alle donne, agli uomini, ai ragazzi del nostro tempo. Lui aveva solo 24 anni. La sua figura non appartiene al passato, ma è sorprendentemente moderna: ci insegna che il coraggio non consiste nel compiere gesti spettacolari, ma nello scegliere il bene anche quando costa. Ci insegna che il dovere non è una parola antica, ma una responsabilità quotidiana, che la solidarietà non è un sentimento da celebrare nei discorsi, ma un comportamento da vivere ogni giorno. Il suo ricordo deve vivere nelle nostre scelte quotidiane».
Le autorità
Gessica Allegni ha ricordato che la famiglia Sirotti non si è chiusa in un dolore privato ma ha deciso di mettere quella storia a disposizione della comunità. «Nel ricordare Silver Sirotti ricordiamo la vicenda di un uomo straordinario, esempio di coraggio, senso civico e responsabilità. In quel momento stava proteggendo la nostra democrazia». Il sindaco Zattini ha aggiunto: «Forlì in questi 52 anni ha dimostrato di avere la volontà di non dimenticare, grazie anche alle scuole».