Forlì, santuario di Fornò aperto un giorno: circa 250 persone per vedere il restauro

Forlì
  • 16 agosto 2026

«Ringraziamo Maria per averci consentito di celebrare qui, nel santuario a lei dedicato, nel giorno della sua festa». Almeno 250 fedeli hanno preso parte, ieri mattina a Fornò, alla santa messa dell’Assunta presieduta dal vescovo, monsignor Livio Corazza. Il presule friulano, assistito dal rettore don Mauro Ballestra e dal vicario foraneo don Enzo Scaioli, ha officiato all’altare maggiore dal centro esatto della grande chiesa circolare, fondata nell’anno giubilare 1450 dal misterioso eremita albanese Pietro Bianco da Durazzo.

I lavori

Nel corso dell’omelia, monsignor Corazza ha fatto ripetuti cenni ai lavori di restauro, dell’importo di 750mila euro finanziati con fondi Pnrr e consistenti principalmente nel consolidamento delle fondazioni, nel tentativo di risolvere la criticità più evidente e conosciuta del monumento: la forte umidità. Sono state inoltre rinforzate le murature interne con cerchiature metalliche, senza dimenticare il rifacimento della pavimentazione in cotto per l’intera superficie della chiesa. «Il nostro sguardo – dichiara Corazza, ammirando i lavori svolti – si perde nello splendore di questo edificio».

San Francesco

La bellezza è forse il primo grande sacramento cristiano, testimoniato dai santi nel corso della loro esistenza fatta di sofferenza, ma anche di tanta gioia per l’accettazione del progetto salvifico di Dio. Il vescovo richiama anche la sua recente visita al santuario de La Verna, il luogo del Casentino in cui San Francesco ricevette le Stimmate: «Il suo esempio parla di dolore e fatica, ma anche di bellezza e gratitudine verso l’amore di Dio». Fornò sta rinascendo grazie al lavoro di uomini ispirati, impegnati a custodire le opere d’arte realizzate nel corso dei secoli: «Una chiesa bella come questa parla da sola della maestà di Dio».

Stop temporaneo

Nel giorno della temporanea riapertura di Santa Maria delle Grazie in Fornò si staglia la grande commozione del rettore don Mauro Ballestra, dichiaratamente grato al vescovo per aver favorito in tutti i modi l’avvio dei lavori di restauro. “

«Domani (oggi, ndr) siete tutti invitati alle 11 alla messa di ringraziamento del Signore per il grande dono del recupero di questo straordinario tempio mariano».

I prossimi passi

Restano ancora da realizzare l’illuminazione interna e il riposizionamento definitivo dell’altare centrale, oltre alla sistemazione delle pavimentazioni esterne, a cui la Diocesi provvederà nei prossimi mesi con risorse proprie.

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