Santa Sofia. Tutto esaurito per le proposte serali alla diga di Ridracoli

Il caldo anomalo di questa estate, che rende tangibili i cambiamenti climatici, sta ridisegnando la proposta turistica di Ridracoli.

Se fino a qualche anno fa il Parco nazionale delle foreste casentinesi assicurava a chi proveniva dai centro abitati una boccata d’aria fresca, oggi anche a Campigna e nei dintorni della diga le temperature restano alte fino a sera, spingendo l’Ecomuseo e la diga di Ridracoli a puntare su eventi serali, capaci di intercettare i turisti in cerca di quel refrigerio che di giorno non riescono a trovare.

«La stagione si divide un po’ in due momenti – spiega Isabel Guidi, project manager di Atlantide, cooperativa che gestisce l’Ecomuseo e la diga di Ridracoli –. Da una parte la stagione scolastica, fino a fine maggio: abbiamo registrato oltre 3mila studenti, dalle scuole dell’infanzia alle superiori, in leggero aumento rispetto allo scorso anno, probabilmente perché oggi le scelte didattiche vanno verso l’outdoor. Noi, con il fatto che proponiamo percorsi all’aperto, come la conoscenza del fiume, siamo la location ideale».

Diverso il discorso per la stagione turistica, che coincide con la fine delle scuole: «Stiamo registrando una lieve flessione. Non credo ci siano ragioni particolari se non il caldo anomalo che stiamo vivendo un po’ in tutta Italia. Qualche numero in meno lo registriamo a giugno e luglio, coincisi con questo caldo esagerato. Se nell’immaginario collettivo l’Appennino corrisponde al fresco, ed effettivamente fino a qualche anno fa era così, oggi le cose sono cambiate. Le frescura si trova nelle ore serali».

Da qui la scelta di puntare sugli eventi in tarda giornata che, infatti, registrano il tutto esaurito: «L’escursione con battello elettrico al tramonto, abbinata alla cena preparata dalle attività del territorio nella zona panoramica della diga, sta andando benissimo, è sempre sold out».

Tra le novità anche “Stelle a filo d’acqua”, escursione in canoa al tramonto con osservazione delle stelle, anch’essa con prenotazioni al completo. «Stiamo cercando di proporre momenti serali in cui si trova un po’ di frescura – ribadisce –, perché di giorno diventa difficile intercettare i turisti che faticano a muoversi per il caldo. Confrontandomi con i colleghi del mestiere, mi pare che questo trend si osservi un po’ ovunque. Lo sforzo è impostare un turismo diverso dal solito, concentrando le attività quando si comincia a stare meglio».

A scegliere una gita fuori porta in Appennino è un pubblico eterogeneo: «La diga propone attività diverse, dal battello elettrico alle canoe, per un pubblico più sportivo e giovane, fino alla rete escursionistica del Parco nazionale. Abbiamo soprattutto famiglie e sportivi, con molti ciclisti». Pochi gli stranieri, mentre prevalgono i visitatori da Emilia-Romagna e Toscana. Tra le altre mete gestite da Atlantide, il giardino botanico di Valbonella a Corniolo e il sentiero degli gnomi a Bagno di Romagna, che anche in questo periodo dell’anno vengono scelte da famiglie ed escursionisti.

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