Nei primi sette mesi del 2026 l’Emilia-Romagna registra 48 morti sul lavoro, segnando un incremento del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sebbene la regione rimanga complessivamente in “zona gialla” con un’incidenza di mortalità inferiore alla media nazionale, la Romagna viaggia a diverse velocità. Preoccupa la situazione a Ravenna, finita in “zona rossa” dopo un aumento dei decessi sul lavoro e in itinere, passati da 3 a 6. Al contrario, Forlì-Cesena mostra il miglioramento più netto dell’intera regione: l’incidenza delle vittime è crollata facendo passare il territorio dalla fascia più critica alla “zona bianca”, con i decessi totali scesi da 14 a 3. Permane in “zona bianca” anche Rimini, che però vede salire le vittime a due rispetto allo zero registrato nel 2025. Nel quadro regionale le fasce d’età più colpite sono quelle tra i 45 e i 64 anni, mentre resta alto il numero di lavoratori stranieri tra le vittime, un aspetto su cui il presidente dell’Osservatorio Vega, Mauro Rossato, invita a concentrare con urgenza gli interventi di prevenzione.
Romagna, morti sul lavoro in aumento nei primi mesi del 2026: Ravenna in zona rossa, crollano i dati a Forlì-Cesena