Rocca San Casciano, insorge il Comitato dei Terremotati : 15 famiglie sfollate da 9 mesi non ricevono gli aiuti economici

A quasi tre anni dal sisma del settembre 2023, l’emergenza nel territorio forlivese è tutt’altro che superata. Il Comitato dei terremotati di Rocca San Casciano riaccende i riflettori sulla drammatica situazione delle famiglie colpite, lanciando un chiaro segnale d’allarme: la normalità, per molti, è ancora un miraggio. I numeri parlano chiaro e fotografano una ferita ancora aperta. A oggi si contano 15 nuclei familiari sfollati a Rocca San Casciano e 14 nel vicino comune di Tredozio.

Senza Cas da nove mesi

Il Comitato guarda con interesse al maxi-piano da 192,8 milioni di euro stanziato dalla cabina di coordinamento e dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli, definendolo un progetto ambizioso. Tuttavia, i rappresentanti dei cittadini evidenziano una profonda distanza tra gli annunci istituzionali e la dura realtà quotidiana. Infatti, il problema più urgente riguarda il Contributo di autonoma sistemazione (Cas), lo strumento fondamentale per sostenere le spese di base come gli affitti delle soluzioni temporanee. «Molti nuclei familiari attendono il pagamento dei contributi, ormai fermi da circa nove mesi - denuncia il presidente del Comitato, Francesco Frassineti -. Si tratta di risorse vitali per chi deve pagare contemporaneamente affitti, utenze e spesso le rate del mutuo di una casa non più abitabile. Questa situazione è legata al mancato sblocco dei fondi da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze». Dal Comitato viene sollevata anche una nota di rammarico per il cambio di passo burocratico. «Durante la gestione del commissario regionale - prosegue il presidente -, i contributi venivano erogati con regolarità. Al momento non abbiamo elementi concreti che facciano pensare a una rapida risoluzione di questa situazione».

La richiesta di dignità

Questa incertezza genera ulteriore preoccupazione nelle famiglie terremotate, che si trovano a dover affrontare una nuova emergenza economica mentre attendono l’avvio della ricostruzione. «La sensazione attuale è quella per cui le famiglie parlano un linguaggio e ile istituzioni un altro. Riteniamo che gli importanti obiettivi contenuti nel piano da 192,8 milioni di euro possano diventare una reale opportunità solo se accompagnati da risposte immediate alle criticità attuali - conclude Frassineti -. Prima di parlare di ricostruzione è necessario garantire dignità e stabilità a chi, da mesi, aspetta semplicemente il sostegno promesso dalle istituzioni. Il Comitato dei terremotati di Rocca San Casciano continuerà a vigilare e a portare avanti le istanze delle famiglie coinvolte, affinché l’attenzione sul nostro territorio non venga meno».

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