Momenti di grande tensione sabato pomeriggio al campo sportivo di Classe, dove al termine di una partita del campionato Juniores Under 19 Elite tra il Cava Ronco di Forlì e l’Usd Classe è scoppiata una violenta rissa. A farne le spese, un giovane calciatore della squadra forlivese, soccorso da un’ambulanza dopo aver ricevuto un pugno in pieno volto da un coetaneo della formazione di casa.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia locale, intervenuta poco prima delle 18 su segnalazione della centrale operativa, il caos sarebbe esploso nel piazzale del centro sportivo subito dopo la fine della gara. All’arrivo degli agenti, la situazione era tornata relativamente calma, ma restavano sul posto un’ambulanza e diverse persone visibilmente scosse. Nessuna rissa in corso, ma i segni di quanto accaduto erano ancora ben presenti.
Il giovane ferito, salito sull’ambulanza, avrebbe raccontato di essere stato afferrato per il collo da un avversario, che poi gli avrebbe sferrato un pugno sullo zigomo destro, sotto gli occhi di altri compagni di squadra. A quel punto sarebbero intervenute anche alcune persone adulte, probabilmente genitori, e la discussione degenerata in una vera e propria rissa, tanto da costringere alcuni presenti – tra cui mamme con bambini – a rifugiarsi all’interno degli spogliatoi. Testimoni riferiscono di aver visto venti persone rincorrersi e spintonarsi nel parcheggio, in una scena da “far west”, mentre un adulto, identificato come accompagnatore della squadra di casa, ha dichiarato di aver visto un tesserato del Classe a terra colpito da un genitore della squadra avversaria, presumibilmente in risposta all’aggressione subita dal figlio. Alcuni testimoni hanno anche segnalato danni a veicoli in sosta, tra cui un’auto trovata con un’ammaccatura sulla fiancata. La Polizia locale ha raccolto diverse testimonianze sul posto e invitato tutte le persone coinvolte a presentare eventuale querela presso gli uffici di competenza. L’elenco dei giocatori in campo è stato acquisito per identificare i diretti interessati. Il materiale raccolto è stato trasmesso all’autorità giudiziaria, che valuterà eventuali sviluppi dell’indagine.