Il dibattito sul futuro della giustizia italiana entra nel vivo. Martedì, alle 17.30, il salone comunale ospiterà l’evento pubblico dal titolo “Perché No?”, un momento di approfondimento e confronto critico sulla riforma costituzionale legata alla cosiddetta “Legge Nordio”. L’iniziativa è promossa dal comitato “Giusto dire No”, che nell’occasione presenterà ufficialmente la propria sottosezione forlivese, articolazione territoriale del nucleo bolognese nata per sensibilizzare i cittadini delle aree del Forlivese e del Cesenate. «Abbiamo sentito la necessita di costituire le sottosezioni per una maggior diffusione e informazione della cittadinanza – spiega il referente di Forlì-Cesena, l’avvocato Ivan Carioli –. Attorno al tema della separazione delle carriere, c’è una certa strumentalizzazione, infatti non sarà la bacchetta con cui risolvere i problemi della giustizia. Anzi, il rischio è una minor tutela dei cittadini, perchè questa riforma porterà subordinazione e possibili pressioni della politica sull’attività della magistratura e dei pm in particolare. Il comitato, e quindi le sottosezioni territoriali, sono nate proprio per dimostrare l’erroneità delle argomentazioni. Dobbiamo chiarire che questo referendum non è per la riforma della giustizia. In altre parole, con questo provvedimento non ci sarà un miglior funzionamento dei Tribunali o la riduzione dei tempi processuali». L’incontro di martedì, tra l’altro aperto al confronto per chi avesse dubbi sulla materia, si avvarrà del contributo di tre relatori: lo storico Davide Conti, il magistrato in congedo Ottavio Sferlazza e il saggista locale Pierantonio Zavatti. Coordina Laura Brunelli. Quello in salone comunale non sarà l’unico appuntamento sul territorio, il 23 gennaio (alle 20.30) è previsto un incontro anche a Sarsina al teatro “Silvio Pellico”. Martedì, comunque, sarà possibile apporre la firma (obiettivo 500mila firme, già superate in soli 23 giorni) per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte Disciplinare”.
Referendum giustizia, il Comitato del No sbarca a Forlì