All’ultimo piano dell’edificio scolastico, la Residenza dell’Artista si amplia nei contenuti e nella direzione dell’ospitalità con gli stessi locali che diventano un ostello. Dopo un bando pubblico è stato assegnato per la gestione alla cooperativa di comunità Vivi Premilcuore. «Borgo Vivo – spiega la presidente della cooperativa Debora Fabbrica – è uno spazio ristrutturato nel grande edificio scolastico oggi sovradimensionato rispetto alle attuali esigenze didattiche. L’assegnazione alla nostra cooperativa di comunità, che ha partecipato e vinto l’apposito bando, conferma ancora una volta il valore delle iniziative che nascono dal territorio e per il territorio». L’edificio è quello delle scuole deliberato nel dicembre 1934 dalla giunta del Podestà Ruffillo Baccherini con il progetto a pianta “E”, a due piani, con seminterrato e palestra. La realizzazione che avvenne tra l’estate del 1939 e l’autunno 1941 con la spesa di oltre un milione di lire ma venne utilizzata solo nel 1943 e dal dopoguerra fino agli Sessanta, è stata anche sede municipale. «Vivi Premilcuore si propone come punto di riferimento per gruppi impegnati in attività sportive, naturalistiche e culturali e con i suoi 25 posti letto – aggiunge la presidente della cooperativa di comunità – distribuiti in camere da due persone ed una da tre. L’ostello amplia in modo significativo le possibilità di accoglienza del territorio, risultando particolarmente adatto ad ospitare gruppi numerosi. Questa nuova opportunità sostiene lo sviluppo di un turismo organizzato e di gruppo, favorendo un modello di fruizione più strutturato e sostenibile, capace di generare benefici diffusi per l’intera economia locale».
Premilcuore, nasce il nuovo ostello “Borgo Vivo”