La siccità, la recente conferenza a Predappio del presidente di Romagna Acque Fabrizio Landi, le richieste del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini fino al controattacco di Lega Ambiente. L’approvvigionamento idrico è di grande attualità e scende in campo anche il sindaco di Premilcuore dove è destinato a nascere il prolungamento della Galleria di Gronda dal Fiumicello al Rabbi per far affluire nuova acqua alla diga di Ridracoli.
Premilcuore, il sindaco: «Sì alla galleria di Gronda sul Rabbi. No a nuove dighe: il fiume sarà tutelato»
Sindaco Sauro Baruffi, il presidente di Romagna Acque ha confermato l’avvio delle procedure per l’allungamento della Galleria di Gronda, soddisfatto della risposta?
«Certamente, perché è stato approvato sia alla Camera che al Senato l’emendamento del Commissario Straordinario per emergenza idrica Fabio Ciciliano quindi le procedure sono iniziate e appena ci saranno le autorizzazioni si potrà procedere alla progettazione e per nuova convenzione con Romagna Acque».
Di fatto in che cosa consiste il progetto?
«Un prolungamento della Gronda che dal Fiumicello arriva sul Rabbi, una briglia di tre metri, dopo un percorso di un chilometro e 200 metri che sarà effettuato con una talpa e risulterà completamente invisibile».
Il sindaco di Forlì continua a chiedere un nuovo invaso, qual è la posizione di Premilcuore, il comune maggiormente interessato dai lavori?
«Premilcuore già nel 2021 con l’Amministrazione Valmori ha avviato lo studio e la richiesta per effettuare un nuovo prelievo sul Rabbi in funzione delle emergenze climatiche e idriche della Romagna per aumentare la raccolta di Ridracoli. Già nel 2021 alla presenza dei responsabili di Romagna Acque e dei consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione è stato fatto un primo incontro, fu proprio il sottoscritto a precisare che il Comune di Premilcuore avrebbe valutato la possibilità di un unico intervento, quello della presa di gronda sul Rabbi, escludendo quelli di grande impatto ambientale tipo diga».
Quali condizioni chiederete rispetto al prelievo e alla salvaguardia del regime ambientale del fiume?
«Le nuove condizioni sono obbligatorie è certo che ci sarà una maggiore tutela perché la convenzione riguarderà Fiumicello e Rabbi e verranno applicate nuove normative europee sulla gestione dei flussi dei fiumi. Viene superato il discorso del rilascio minimo, nei mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre, non ci saranno prelievi se non in caso di piene del fiume. Ma il prelievo può essere vietato in periodi diversi dell’anno per condizioni critiche di siccità. Così la tutela verrà garantita e aumentata notevolmente».
Sul piano delle compensazioni da richiedere a Romagna Acque avete già qualche idea o proposta?
«Quando il commissario darà il via alla progettazione è obbligatorio inserirvi sia le compensazioni ambientali sia le compensazioni economiche. Attraverso gli idrometri sui fiumi conosciamo benissimo le capacità del Fiumicello e del Rabbi quindi ci sarà una compensazione economica in base ai nuovi volumi di acqua prelevata che attualmente sono 4,4 milioni di metri cubi l’anno e dovrebbero arrivare a circa 12 milioni di metri cubi. Per i progetti verranno coinvolti cittadini e associazioni locali. Al primo punto credo andrà il parco fluviale dalla Grotta Urlante fino alle piane con una manutenzione ordinaria e straordinaria e poi a Premilcuore serve qualche parcheggio interventi che saranno analizzati insieme agli enti che lavorano sul turismo. L’importo del ristorno su progetti così varia dal 2 al 5 per cento».
Resta consistente anche lo zoccolo duro dei contrari all’opera: in qualche modo pensa di convincerli?
«Ognuno può avere la sua opinione però dire che il fiume andrà in secca è solo una frase ad effetto perché non verrà prelevata acqua in estate. L’ente che verrà preposto al controllo, a cui chiunque può partecipare, offrirà garanzie ai cittadini e all’Amministrazione che venga svolto in maniera corretta. Volevo precisare che alcune affermazioni che ho visto sui social che non fanno piacere quando si parla di Romagna Acque, un ente composto dai 41 comuni della Romagna. Quindi siamo noi Romagna Acque, aggiungo che quando il sindaco di Premilcuore va all’assemblea è ascoltato, anzi molte volte viene chiamato in causa anche se non interviene».