Omicidio Musiani. “Non siamo stati noi”, ma tutti e quattro restano in carcere

Forlì
  • 10 agosto 2026

Tre dei quattro giovani del Forlivese fermati con l’accusa di concorso in omicidio aggravato dai futili motivi per la morte di Nicola Musiani - il 54enne aggredito a Pinarella di Cervia nella notte tra il 18 e il 19 luglio e morto il 22, dopo quattro giorni di agonia - hanno ammesso davanti al gip di Forlì Massimo De Paoli di essere stati presenti sul posto al momento del pestaggio. Ma hanno negato di avervi preso parte, chiamando in causa altre persone e sostenendo che al loro arrivo in zona altri gruppi di giovani stavano già litigando. Il quarto si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il gip ha comunque convalidato il fermo, disponendo per tutti e quattro la permanenza in carcere.

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