FORLI’. Le imprese straniere attive nei territori di Forlì-Cesena e Rimini sono aumentate a un ritmo maggiore di quanto avvenuto in regione e in Italia. A dirlo sono i dati Infocamere-Movimprese, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna. Le imprese straniere aumentano in tutti i principali settori: Costruzioni, Commercio, Alloggio e ristorazione, Manifatturiero, Trasporti, Servizi alle imprese e alle persone. In un contesto in cui prevalgono nettamente le imprese individuali, si rileva una decisa crescita delle società di capitale.
Al 31 dicembre 2024 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 9.212 imprese straniere attive, che costituiscono il 13,1% del totale delle imprese attive (14,3% in Emilia-Romagna e 11,8% in Italia); nel confronto con il 31 dicembre 2023 si riscontra un aumento delle imprese straniere del 5,2%, superiore alla variazione positiva regionale (+2,3%) e nazionale (+1,4%).
I principali settori economici risultano le Costruzioni (35,7% delle imprese straniere: 38,3 a Forlì-Cesena, 33,5 a Rimini), il Commercio (26,0%), l’Alloggio e ristorazione (9,8%), l’Industria Manifatturiera (7,3%), le Altre attività di servizi (soprattutto servizi alle persone) (5,6%), i Trasporti (3,9%) e il settore Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (3,7%). Rispetto al 31/12/2023 si registra un aumento in ciascuno di questi: +6,6% nelle Costruzioni, +1,1% nel Commercio, +8,6% nell’Alloggio e ristorazione, +2,7% nel Manifatturiero, +8,4% nelle Altre attività di servizi, +10,9% nei Trasporti e +5,6% nel settore Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese.
Le imprese straniere con la maggior incidenza percentuale sul totale delle imprese attive appartengono, rispettivamente, alle Costruzioni (30,5%), ai Trasporti (17,5%), alle Altre attività di servizi (15,7%), al Commercio (15,4%), a Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (14,5%), all’Alloggio e ristorazione (12,2%) e all’Industria Manifatturiera (11,9%).
Riguardo alla natura giuridica, la maggior parte delle imprese straniere sono imprese individuali (76,9% del totale), alle quali seguono, con molto distacco, le società di capitale (15,5%) e le società di persone (7,2%); nel confronto con l’anno precedente crescono decisamente le società di capitale (+9,9%), seguite dalle imprese individuali (+4,6%) e società di persone (+3,1%).