Morti sospette in ambulanza a Forlì, accertamenti al Ris su siringhe e cateteri sequestrati

Forlì

Appuntamento al Reparto investigazioni scientifiche di Parma per Luca Spada, il 27enne operatore della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro, indagato per omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione e dall’aver agito mediante l’impiego di sostanze venefiche o altri mezzi insidiosi, in relazione ai decessi sospetti di cinque anziani. Le vittime venivano trasportate in ambulanza - in turni di servizio in cui era sempre stato presente - dopo essere state prelevate da strutture sanitarie o abitazioni per essere portate in altri luoghi di cura, mai in apparenza in situazioni di emergenza. Nei casi di indagine, tuttavia, i pazienti erano poi deceduti.

Domani, nella sede del Reparto Investigazioni Scientifiche, è previsto un accertamento tecnico irripetibile: verranno analizzati oggetti e materiale sequestrato dai Carabinieri al giovane, alla ricerca di tracce biologiche che possano collegare o meno Spada ai decessi. Si tratta di elementi prelevati durante le attività della Sezione Operativa della Compagnia dei Carabinieri di Forlì, che conduce le indagini coordinate dal procuratore Enrico Cieri e dal sostituto procuratore Andrea Marchini.

In particolare, l’accertamento avrà a oggetto la ricerca di Dna o di ulteriori elementi utili su connettori a tre vie sigillati rinvenuti nella disponibilità dell’indagato, su siringhe in plastica - alcune munite di ago e cappuccio, con residui di liquido trasparente e già utilizzate - nonché su aghi privi di cappuccio e su cateteri venosi anch’essi già usati. Tutti oggetti che, secondo l’accusa, non avrebbero attinenza con l’attività che Spada svolgeva all’interno delle ambulanze, essendo un operatore e non un infermiere.

L’indagato sarà assistito dal suo legale, l’avvocata Gloria Parigi di Forlì. L’appuntamento è fissato alle 9 in Strada delle Fonderie, a Parma, un passaggio cruciale per fare luce sull’eventuale coinvolgimento dell’operatore della Croce Rossa nelle morti dei pazienti. Spada si è sempre difeso, dichiarandosi estraneo ai fatti. A Parma saranno presenti anche i legali delle famiglie delle vittime; nell’occasione, gli avvocati Max Starni e Massimo Mambelli rappresenteranno i parenti dei defunti.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui