A tre anni di distanza dalla sentenza con rito abbreviato, tornerà nelle aule del palazzo di giustizia il caso degli appalti “gonfiati” nel Comune di Modiglina. Il Tribunale di Forlì, infatti, ha fissato per il 5 novembre l’udienza preliminare a carico di Flavio Magalotti, ex dirigente dell’Area Tecnica e Lavori Pubblici del Comune di Modigliana, e di altri due imputati, Stefano Fabbri e Stefano Cavina, accusati a vario titolo di peculato aggravato. Tutti e tre figuravano tra i condannati nel primo processo. Cinque anni e nove mesi per Magalotti, due anni per Cavina e un anno e dieci mesi per Fabbri. Questo nuovo filone dell’indagine dei carabinieri riguarda fatti che risalgono agli anni precedenti a quelli nei quali erano stati commessi gli abusi contro l’amministrazione comunale di Modigliana, che anche in questo caso figura come parte offesa. In pratica il Comune ha voluto proseguire la sua opera di controllo dell’operato del suo ex funzionario Magalotti anche per gli atti precedenti a quelli presi in considerazione dai Carabinieri.
Secondo la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal Pubblico Ministero Laura Brunelli, Magalotti -in qualità di dirigente con potere di spesa - avrebbe orchestrato, tra il 2016 e il 2019, un articolato sistema di appropriazione indebita di fondi pubblici. Le indagini, avviate dopo la denuncia-querela del sindaco Giancarlo Dardi, hanno portato alla luce almeno 46 episodi in cui, tramite la predisposizione di determine di affidamento lavori e acquisti di materiali, sarebbero stati liquidati pagamenti per opere e forniture mai eseguite o consegnate. L’udienza preliminare, che si terrà nell’aula Gup del Tribunale di Forlì, vedrà come parte offesa il Comune di Modigliana, rappresentato dal sindaco Jader Dardi. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Marco Martines, Vittorio Manes, Daniele Valentini ed Enrico Ranieri. Il giudice Ramona Bizzarri dovrà valutare la richiesta di rinvio a giudizio e le eventuali istanze di riti alternativi.