Meldola. I sindacati: «Il laboratorio di diagnostica dell’Irst sarà trasferito a Pievesestina. Decisione presa senza nessun confronto»

E’ ufficiale: il laboratorio di diagnostica dell’Irst sarà trasferito dall’attuale sede di Meldola al laboratorio centrale di Pievesestina. È quanto comunicato ai sindacati, Cgil, Cisl e Uil dalla Direzione dell’Istituto durante un incontro, che si è tenuto giovedì.

Una notizia accolta con preoccupazione dalle sigle sindacali che ora temono di assistere ad uno smembramento dell’istituto meldolese. Un’ipotesi che era circolata nei mesi scorsi, suscitando dibattito anche in seno alla commissione politiche per la salute in Regione. «Durante l’incontro con la direzione dell’Irst - spiega Michele Bertaccini, segretario Uil Fpl Forlì - ci è stato comunicato che hanno deciso assieme alla Regione di spostare la diagnostica a Pievesestina, da qui a qualche mese, per ragioni di bilancio». Immediata è arrivata la reazione contraria dei sindacati che temono di assistere ad un impoverimento dell’istituto meldolese. «Siamo nettamente contrari - sottolinea Monica Collari, segretaria sanità Fp Cgil - perché per noi c’è in gioco l’eccellenza dell’ Irst di Meldola. Questa è una scelta che riguarda direttamente cittadini, pazienti così come i lavoratori, presa unilateralmente».

«Nessun confronto»

I sindacati lamentano infatti di non essere stati coinvolti. «A suo tempo quando facemmo un incontro in cui erano presenti, tra gli altri, sia Enzo Lattuca, sia il direttore dell’Ausl Tiziano Carradori - prosegue Collari -, lo spostamento era una opzione che ci era stata prospettata come valutazione nell’ottica di un miglioramento. Giovedì, invece, ci è stata comunicata questa scelta senza aver avuto prima un confronto con noi durante il quale avremmo potuto rilevare e discutere diverse criticità».

I sindacati non sono contrari a priori rispetto a potenziali cambiamenti legati ad una maggiore collaborazione tra l’Irst e l’Ausl se questi sono frutto di progetti di miglioramento.

Prospettive

«Se c’è un progetto complessivo che mira alla creazione di un grande Irccs romagnolo possiamo ragionare su tutto - assicura Bertaccini -. Al momento però, l’unica cosa che vediamo, è che un pezzo dell’Irst di Meldola va in un altro territorio. Questa è un’iniziativa presa meramente per ragioni di bilancio e quindi siamo molto preoccupati anche rispetto alla qualità del servizio che fino ad ora rappresentava un’eccellenza».

«Noi non siamo contrari ad un progetto che possa prevedere implementazioni di rapporto tra Irst e Ausl - concorda Collari - ma così, pensando anche allo spostamento delle degenze e delle attività specialistiche nella palazzina in costruzione al Morgagni-Pierantoni, si sta spostando tutto in Ausl smembrando di fatto l’Irst».

Ancora non c’è una data fissata per lo spostamento del laboratorio ma è stato creato un gruppo di lavoro esecutivo che ha il compito di dare operatività a questa scelta.

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