Nel solco della tradizione familiare, Lorenzo Ghiacci mantiene viva la passione per i colombi viaggiatori: dall’antenato Enrico alla vittoria del campionato mondiale nel 2015. Qualche giorno fa, il sindaco di Meldola Roberto Cavallucci ha ricevuto in Comune Lorenzo Ghiacci e la figlia Matilde, allevatori di colombi viaggiatori residenti nella frazione di San Colombano, per conoscere da vicino una passione che in questa famiglia è anche storia.
Ghiacci descrive così la tradizione familiare: «Quella per i colombi è una passione profonda. In Italia purtroppo sta scomparendo per tanti motivi, ma a casa mia è una tradizione antica: mio padre era un allevatore, e così tutti i suoi zii e i cugini. È quasi una “malattia” di famiglia». Difatti la storia della colombofilia italiana è legata indissolubilmente alla famiglia Ghiacci: nel 1905 fu proprio l’avvocato Enrico Ghiacci, antenato di Lorenzo, a fondare insieme ad altri appassionati la Federazione colombofila italiana, l’ente che ancora oggi coordina e promuove questo sport su tutto il territorio nazionale.
I protagonisti di questa disciplina sono i colombi viaggiatori, uccelli capaci di imprese eccezionali: possono coprire fino a 1.000 chilometri al giorno mantenendo una velocità di crociera di circa 70 chilometri orari, orientandosi grazie alla loro straordinaria intelligenza e alla capacità di percepire il magnetismo terrestre, un sistema di navigazione naturale che la scienza ancora oggi studia con grande interesse.
Nonostante l’Italia sia stata uno dei primi paesi in cui la passione per la colombofilia si è radicata, al giorno d’oggi la situazione è cambiata totalmente: «A differenza dell’Italia, dove la colombofilia sta scomparendo a causa dell’urbanizzazione e dei costi elevati, in Belgio, Olanda e Cina questo sport è un business milionario – spiega Ghiacci –. In Belgio e Olanda, i paesi precursori della disciplina, i campioni vengono venduti all’asta a cifre superiori al milione di euro per la riproduzione, esattamente come i cavalli di razza, mentre il mercato cinese è trainato da grandi investitori che acquistano gli esemplari più costosi al mondo».
Nel 2015 questa passione ha raggiunto il suo apice sportivo: la famiglia Ghiacci ha vinto, con i suoi colombi, il titolo di campioni del mondo. Una giornata indimenticabile descritta come «una delle emozioni più forti della mia vita» da Lorenzo, che lancia un appello a salvaguardia del movimento colombofilo italiano: «Ritroviamo il valore sociale che un tempo aveva lo sport colombofilo, univa le persone. È una passione bellissima e, se qualcuno volesse approfondire di persona, io sono disponibile».