Doveva essere un weekend dedicato alla sua grande passione per le immersioni, nelle splendide acque dell’Isola di Giannutri, ma si è trasformata in tragedia. L’ultima immersione, ieri mattina, si è rivelata fatale per Giampiero Gaudenzi, 64enne originario di Bertinoro e residente a Forlì. L’uomo ha accusato un malore dopo l’immersione e ha perso la vita sotto gli occhi della moglie. Gaudenzi era iscritto alla società forlivese “Sottacqua Diving School” che periodicamente organizza anche escursioni per esplorare i fondali marini; dal 18 al 20 settembre era in programma l’escursione a Giannutri dove il sub forlivese si era recato insieme alla moglie. «Giampiero era un sub esperto - afferma uno degli organizzatori dell’evento - avevamo già effettuato uscite analoghe di qualche giorno, si è immerso molte volte senza problemi».
Giampiero Gaudenzi si è sentito male in superficie al termine dell’immersione, i soccorsi sono stati tempestivi, chi era con lui ha capito subito la gravità della situazione e il personale del Diving ha praticato oltre un’ora di massaggio cardiaco e utilizzato il defibrillatore, sempre in contatto con il 118. Poi è intervenuto il medico dell’elisoccorso e hanno continuato le manovre per diversi minuti, purtroppo senza riuscire a evitare il decesso. è stato fatto tutto il possibile con personale altamente qualificato, ma il malore è stato fatale. I soccorsi sono stati attivati alle 10:38, tramite la centrale operativa del 118 della Asl Tse. Sul posto sono giunti la Croce Rossa di Giannutri, l’elisoccorso Pegaso 2 e le unità della Guardia costiera. Gli uomini della capitaneria dovranno ricostruire le diverse fasi dell’immersione per capire cosa è accaduto. La salma di Gaudenzi è stata portata all’obitorio, a disposizione della Procura.
In passato Gaudenzi non aveva mai avuto problemi durante le immersioni, a maggio aveva fatto una visita medica al centro iperbarico di Ravenna ed era risultato tutto regolare, non ci sono mai state avvisaglie di eventuali problemi o patologie. La notizia della sua morte ha lasciato attoniti gli amici e i componenti del club “Sottacqua Diving School” che condividevano con lui la passione per il mare. Chi lo conosceva lo ricorda come una gran brava persona: «Era attento, scrupoloso e sempre pieno di attenzioni per tutti. Siamo distrutti dal dolore». Gaudenzi aveva lavorato come tecnico dell’Enel.