Legacoop Romagna: “Creare un sistema culturale integrato tra le province romagnole”

Legacoop Romagna in una nota interviene sul rapporto tra le province romagnole in ambito culturale. “Seppure alla fine non coronato da successo, il percorso di candidatura di Forlì e Cesena a Capitale italiana della cultura, ha creato nuove energie nel rapporto tra cittadini, Istituzioni ed operatori culturali. Superando annosi campanilismi, il nostro territorio ha forse per la prima volta ragionato con un’ottica di sistema, costruendo una proposta frutto di una visione integrata del patrimonio e dei servizi culturali. Attraverso questo approccio corale è stato possibile non solo valorizzare gli aspetti complementari dell’offerta culturale delle due città capoluogo, ma anche coinvolgere l’intera rete dei 30 Comuni della Provincia, gli enti del terzo settore ed il variegato ecosistema della cooperazione. Quello costruito negli scorsi mesi, è un patrimonio di relazioni e dialogo che non deve essere disperso ma, al contrario, sfruttato per fare un ulteriore passo in avanti, a partire da sollecitazioni come quelle lanciate dagli assessori alla Cultura di Cesena e Forlì, Camillo Acerbi e Vincenzo Bongiorno, i quali hanno proposto di rafforzare il collegamento fra i palinsesti culturali dei due Comuni capoluogo e dell’intero territorio provinciale, ragionando anche di forme di promozione condivise. Legacoop Romagna ritiene che questa proposta vada nella giusta direzione e che possa rappresentare il punto di partenza di una strategia più ampia, che miri a coinvolgere anche i territori di Ravenna e di Rimini con l’obiettivo, certamente ambizioso, ma necessario, di una messa a sistema dell’intera offerta culturale della Romagna e di un rafforzamento dei servizi e delle istituzioni culturali delle nostre tre Province”.

“Serve un sistema culturale romagnolo”

“Riteniamo infatti - continua la nota - sia il momento di dare il via ad un percorso strutturato, che punti a costruire un sistema culturale-turistico integrato romagnolo, capace di garantire un’offerta che tenga insieme la Romagna, dalla costa all’Appennino, con proposte capaci di intercettare pubblici sempre più variegati, a partire dai giovani, e di costruire veri e propri percorsi legati alla valorizzazione del patrimonio dell’intero territorio. Si tratterebbe di un progetto unitario, in grado di essere volàno di attrazione turistica e di crescita culturale collettiva, anche attraverso un programma strategico di promo-commercializzazione in Italia e all’estero, rispetto al quale un ruolo chiave può essere giocato da Visit-Romagna, che potrebbe anche rappresentare il luogo stabile di confronto privilegiato tra protagonisti pubblici e privati, che le Amministrazioni comunali di Forlì e Cesena ci paiono auspicare. Le nostre province hanno tutte le carte in regola, poiché la bellezza che possediamo e la qualità dell’offerta culturale che ogni singolo territorio porta con sé, meritano un palcoscenico più ampio e una valorizzazione coordinata. A partire da esperienze come quelle della candidatura congiunta di Forlì e Cesena a Capitale della cultura, la Romagna può ambire a giocare un ruolo di apripista, anche a livello regionale, in questa direzione, costruendo un’offerta culturale integrata in dialogo con le esperienze più avanzate e il dibattito su scala europea rispetto ai temi della cultura, del turismo e del patrimonio”.

“Ci auguriamo quindi - termina la riflessione - che i Comuni della Romagna, in sinergia con gli assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Emilia-Romagna, si facciano promotori, a partire dall’autunno, di un percorso di confronto, aperto al contributo ed alla partecipazione di operatori culturali, imprese e associazioni del territorio, per costruire insieme una proposta solida che ci permetta di muovere i primi passi verso l’integrazione del sistema culturale della Romagna. Se ciò accadrà, come riaffermiamo da mesi, le imprese cooperative aderenti a Legacoop Romagna che operano in ambito culturale, saranno pronte a fare la propria parte, contribuendo con idee, risorse, professionalità al servizio della valorizzazione dell’intera Romagna”.

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