Entro ottobre la Fiera di Forlì verrà messa in liquidazione. È emerso ieri, durante la prima commissione consiliare, nell’ambito del confronto legato al budget di gruppo di Livia Tellus, la holding attraverso cui Forlì e gli altri 14 Comuni della Romagna Forlivese gestiscono le proprie partecipazioni nelle società pubbliche. A spiegarne i motivi è stato l’assessore al bilancio, Vittorio Cicognani: «L’unica criticità che abbiamo è la Fiera di Forlì - ha detto - non dal punto di vista economico finanziario ma esclusivamente dal punto di vista normativo. La legge, infatti, prevede che debba raggiungere il milione di euro di fatturato e con la gestione che abbiamo adesso, avendo venduto in passato la fiera avicola e dunque non organizzando più fiere come si faceva un tempo, non si riesce a raggiungere il milione di euro di fatturato. Sicuramente entro il mese di ottobre la metteremo in liquidazione per motivazioni legate alla normativa Madia”.
È positivo il budget di gruppo 2026-2028 di Livia Tellus: i ricavi sono stabili e ammontano a oltre 13 milioni di euro i dividendi destinati al solo Comune di Forlì nel prossimo triennio. «I ricavi complessivi sono pari a 6,56 milioni di euro nell’esercizio 2025-2026 - spiega Cicognani -, mantenendosi nelle previsioni a 6,22 milioni nel 2026-2027 e a 6,31 milioni nel 2027-2028». Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la distribuzione di risorse ai Comuni soci. «Per il Comune di Forlì” – quantifica l’assessore – sono previsti dividendi pari a 4,5 milioni di euro sia per l’esercizio 2025-2026 sia per l’esercizio 2026-2027, mentre nel 2027-2028 sono stimati 4 milioni in linea con criteri prudenziali adottati nella pianificazione finanziaria. Complessivamente Forlì riceverà oltre 13 milioni di euro. In particolare, nel 2025-2026 il Comune beneficerà di 2 milioni 169 mila euro derivanti dalle azioni ordinarie, 1 milione 421 mila euro dalle azioni correlate a Unica Reti e 909.342 euro dalle azioni correlate a Romagna Acque. A tali risorse si aggiunge la distribuzione straordinaria di riserve relative all’esercizio 2024-2025, deliberata dall’assemblea dei soci e pari a 1,2 milioni di euro liquidati nello scorso mese di giugno».
Sul fronte delle società partecipate, i dati consuntivi 2025 evidenziano risultati particolarmente positivi. Hera Spa ha registrato un utile superiore a 268,6 milioni di euro, mentre Romagna Acque Società delle Fonti ha superato i 10,9 milioni di euro, Unica Reti Spa ha chiuso con 4,76 milioni di euro, Forlifarma Spa con 460.639 euro, in crescita rispetto ai 418 mila euro previsti nel Budget dell’anno scorso, Alea Ambiente con 77.522 euro, Fmi con 24.874 euro e Techne con 18.445 euro.